Totti, addio papà Enzo. Gli sguardi, le carte: “Grazie per tutto…”

Il coronavirus letale per il padre 76enne dell’ex bandiera della Roma: “Diceva che non ero bravo”

di Redazione, @forzaroma

Magari glielo dirà ancora da lassù, mentre lo guarderà mille altre volte con l’amore che un padre ha per il figlio: “Non sei capace, sei una pippa. Meglio tuo fratello Riccardo”. Era la frase che papà Enzo ripeteva a Totti da sempre. Come riporta La Gazzetta dello Sport, quella frase lì che spingeva Francesco a dare sempre di più. Da ieri lo sceriffo non c’è più. Se l’è portato via a 76 anni il Covid-19, dopo alcuni giorni di strenua lotta allo Spallanzani di Roma.

Negli anni lo sguardo di papà Enzo è rimasto sempre lo stesso. Sia quando osservava il figlio di 4 anni rincorrere un Super Santos sulla spiaggia di Torvajanica, sia quando lo portava al mercato di piazza Epiro (a San Giovanni) per farlo giocare con i bimbi più grandi. O quando, a precisa domanda sull’offerta del Real Madrid rispose: “Ma che ci vai a fa, stai tanto bene qui”. Enzo Totti parlava poco, ma ti fissava dritto negli occhi che si faceva capire benissimo.

Ex impiegato di banca, amante della buona cucina, ha sempre seguito il figlio in ogni trasferta, in ogni ritiro, in Italia e in Europa. Partiva in camper e passava il tempo in lunghe partite a carte (briscola e scopa). A Trigoria portava la pizza nello spogliatoio ad ogni compleanno o traguardo del figlio. De Rossi ogni volta che lo vedeva lo abbracciava, memore di come gli era stato accanto nel momento più complicato della sua vita. Come Cassano, che Enzo accolse a casa sua appena arrivato a Roma. Francesco alcuni mesi fa, pubblicò una sua foto da bimbo in braccio al padre: “Tutto quello che mi hai insegnato lo sto trasmettendo ai miei figli, ai tuoi nipoti. Grazie per tutto papà mio. Anzi, sceriffo”.

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