Toni: “Dzeko tra i top ma dovrà vedersela ancora con me”

“Il bosniaco arriverà almeno a 20 gol. È forte, grosso, veloce, attacca gli spazi e segna tanto. Lo avevo già notato quando ero al Bayern. Un affarone per la Roma”

di Redazione, @forzaroma

«Il 9 ha spazzato via il falso nueve? Più che per il cambio di prospettiva sono felice perché in Italia sono arrivati tanti campioni: il livello qualitativo del torneo salirà. E significa che la A sta riacquistando appeal: sarà un campionato spettacolare. In Italia c’è un calcio molto tattico e il centravanti boa è praticamente indispensabile. Il falso nueve lo può utilizzare il Barcellona, quando hai un mostro come Messi che tanto falso nueve non è…» dice Luca Toni intervistato oggi da La Gazzetta dello Sport.

«Dei nuovi stranieri in Italia Dzeko lo metto davanti a tutti: arriverà almeno a 20 gol. È forte, grosso, veloce, attacca gli spazi e segna tanto. Lo avevo già notato quando ero al Bayern. La sua carriera non mi ha sorpreso, un affarone per la Roma. Come attaccante attualmente in Italia il più forte oggi è Higuain. Poi Dzeko e Icardi».

«Io per tenermi in forma qualche seduta di allenamento la salto, soprattutto a inizio settimana: magari faccio a parte più un lavoro di scarico, mentre gli allenamenti in cui si provano le cose più importanti li faccio per intero. È importante avere un tecnico che capisca certe esigenze e Mandorlini lo è».

«E’ arrivato Pazzini, con lui c’è un legame forte, nato a Firenze, che va al di là del campo: a Verona può rilanciarsi. Se giocheremo assieme toccherà a lui correre per tutti e due non fosse altro per lo scudetto che mi ha soffiato quando ero alla Roma: glielo rinfaccio sempre».

«Arrivai a Roma a gennaio 2010 ed eravamo lontani dalla vetta, facemmo una grande rimonta. Poi Pazzini e la Samp vennero a vincere all’Olimpico e il sogno sfumò. A “Itu” (Iturbe ndr) a Verona ho fatto un po’ da chioccia: forse lì sono in troppi e gli è mancata la continuità».

«Chi vince lo scudetto? La Roma si è rinforzata tantissimo, ha investito. Mi piace anche l’Inter: al precampionato credo poco, le sconfitte non contano. Ma vedo la Juve prima: in difesa ha qualcosa in più. La sorpresa vorrei fosse il Verona. Mi piace il Torino, ha fatto acquisti azzeccati»

 

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