«Tachtsidis diventerà un pilastro della Grecia»

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport-L.Guelpa) Fernando Santos fino al Mondiale 2014 e poi Traianos Dellas per il futuro. La Grecia medita di assegnare la panchina all’ex centrale della Roma, ritiratosi a giugno, a 36 anni. Lui, eroe degli Europei 2004, accoglie la notizia con un sorriso. «Il calcio continuerà ad essere parte importante della mia vita. Ad Atene sto prendendo il patentino da allenatore. La nazionale? Sarebbe un grande onore». Ma anche una sorta di naturale investitura, per chi con il silver-gol alla Repubblica Ceca spalancò le porte della finale alla Grecia. «Siamo rimasti fossilizzati a quell’evento. Va voltata pagina e pensare al futuro».

Benedizione La corsa per il Mondiale è ancora lunga, in una squadra che Santos ha in parte rinnovato dopo il buon Europeo. Iniziando dal trequartista 18enne del Panathinaikos Charis Mavrias, in attesa di trovare l’erede del 35enne Giorgos Karagounis. E Dellas, per quel ruolo promuove un giallorosso di Zeman, Panagiotis Tachtsidis, elemento dal fisico straripante e dai piedi educati: «Ci sono risorse importanti in Grecia e chi gioca all’estero è monitorato dal mio ex compagno Nikopolidis, che ora guida l’Under 21. Tachtsidis ha tutti i numeri per diventare una colonna della nostra nazionale».

Ciclope In attesa di una convocazione di Santos, il parere di Dellas è già di quelli autorevoli. Il Ciclope (soprannome creato dai tifosi della Roma) resta un riferimento importante per lo sport ellenico. In maglia giallorossa era arrivato nel 2002 dopo un estenuante braccio di ferro col Perugia che l’aveva scovato in Inghilterra. Sotto la guida di Fabio Capello, poi, Dellas ebbe modo di crescere, diventando nel contempo uno dei leader della nazionale. E lasciò la capitale solo per tornare a casa (nell’Aek Atene), a parte un passaggio nell’Anorthosis, a Cipro.

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