Svista e beffa finale, la Roma impreca

Svista e beffa finale, la Roma impreca

Thuram jr decide al 95’ dopo autogol e gol di Fazio: la qualificazione si complica

di Redazione, @forzaroma

La Roma perde 2-1 anche per via di un’altra svista arbitrale, dopo il regalo all’andata confezionato da Collum, quella che propizia la prima rete dei tedeschi (palla uscita sul fallo laterale) scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Fonseca sceglie per la quinta volta di tenere fuori Florenzi, mentre dà a Pastore lo scettro della qualità. Ne viene ricambiato, anche perché la manovra è più lenta del consueto, tenendo conto che Mancini parte sempre assai basso disegnando a volte un 4-1-4-1 che, se limita i rischi, non aiuta l’attacco. Lì davanti poi, con Santon e Kolarov poco efficaci nella spinta, Dzeko spesso si sposta sulla sinistra per provare a risucchiare fuori i centrali, dando a Kluivert (soprattutto) e Zaniolo il compito di spostarsi al centro.

Primo tempo non disprezzabile, in cui la Roma graffia almeno due volte: al 12’ con Zaniolo, quando un suo colpo di testa da angolo sfiora la traversa, e al 29’ con Pastore, che s’incunea in area in dribbling e il suo tiro viene respinto da Sommer. Il Borussia, invece, sembra non riuscire a entrare in area, così tira parecchio da fuori, in modo più efficace al 17’ con Zakaria, che sfiora l’incrocio, al 26’ con Benes e al 42’ con Neuhaus (con Lopez che blocca in entrambi i casi). Paradossalmente, a sbloccare il match ci pensano gli stessi giallorossi, quando un cross di Thuram sfuggito sulla fascia a Smalling viene messo in porta da Fazio con un intervento un po’ goffo, anche se, come detto, l’azione è viziata.

Nella ripresa la Roma aumenta il pressing alto e la partita cambia, anche per l’ingresso di Diawara. Se si eccettua una conclusione di Stindl da due passi, dopo un rimpallo, che non trova la porta, la partita va in mano ai giallorossi, con Sommer bravo prima su un tiro di Dzeko al 3’ e soprattutto di Pastore al 12’. Ma il pari è nell’aria e così al 19’ un punizione battuta da Kolarov viene deviata sotto misura da Fazio. Fino al 30’ è la Roma che continua a fare la partita, con Kluivert che due volte (23’ e 25’) va vicino al raddoppio, ma la beffa è nell’aria. Al 28’, infatti, Thuram impegna Lopez, ma il rischio è nell’aria e si consuma al 50’, quando su punizione dalla trequarti una sponda di testa di Plea va nella zona dell’attaccante figlio d’arte, che di testa batte Lopez. E’ la fine, perché è troppo tardi per qualsiasi cosa, se non per imprecare contro una tecnologia sempre in ritardo sul dovuto.

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