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La speranza di tutti a Trigoria è ovviamente quella di andare avanti insieme, di non toccare nulla, perché poi quando le cose funzionano è anche un peccato andare a cambiarle. E siccome tra la Roma e Mile Svilar c'è qualcosa anche di più forte di una semplice empatia. Anche perché se c'è una sicurezza assoluta oggi nella Roma quella è proprio lui, Svilar. La Roma ha la necessità di fare parecchie decine di milioni di ricavi prima del 30 giugno. La chiusura dei contratti con gli sponsor Wizz Air ed Eurobet.live, poi, qualcosa ha portato in cassa per sistemare l'esercizio finanziario corrente. E allora - scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport - non si scappa da una triade formata da Evan Ndicka (arrivato a parametro zero nell'estate del 2023), Manu Koné (pagato due anni fa 18 milioni più 2 di bonus e al 30 giugno a bilancio per 10,8) e appunto lui, Mile Svilar. E su Svilar c'è l'occhio vigile da tempo di tanti club di livello internazionale. Per le prestazioni, per il fatto che lo scorso anno è stato premiato come miglior portiere della Serie A. suo rendimento è altissimo. Basti pensare ai 13 clean sheet su 30 partite di campionato (pari al 43,3%) o alla serie altissima di salvataggi: 88 parate su 111 tiri, esattamente il 79%, percentuale più alta rispetto alla media europea. E con tutti questi club a caccia di un portiere, è anche possibile che a Trigoria possa arrivare un'offerta di quelle "indecenti", che non si possono rifiutare,
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