Il numero uno della Juventus è considerato il colpevole principale della tentata scissione

L’ordine del giorno indica nei diritti televisivi il tema centrale della discussione dell’assemblea di Lega di oggi: l’attualità però è travolgente e indirizzerà l’incontro (scontro) su Superlega e gli altri conflitti interni alla Serie A. Per la prima volta in video collegamento le società si ritroveranno dopo l’annuncio della creazione (e immediata abolizione) di un torneo europeo alternativo e riservato esclusivamente all’elitè: è molto probabile che i club chiedano conto ai tre ex scissionisti, con la battaglia destinata ad accendersi soprattutto sul (doppio) ruolo di Andrea Agnelli, si legge su La Gazzetta dello Sport. Il numero uno bianconero è stato co-ideatore, con Florentino Perez, della Superlega; e allo stesso tempo resta uno dei membri della commissione interna (con lui De Laurentiis, Fienga, Fenucci e Campoccia) impegnata a negoziare con i fondi interessati a una quota di minoranza della Lega. Peccato che le due posizioni siano in netto contrasto tra loro.
Il dietrofront di Agnelli ormai è noto e le ragioni della retromarcia evidenti: è per questo motivo che molti presidenti valutano l’ipotesi di una causa per danni al collega juventino, considerato dalla maggioranza il primo colpevole del fallimento dell’operazione che avrebbe portato nella casse della A un miliardo e settecento milioni di euro, e una linea di credito da 1,2 miliardi. Un’offensiva che partirà dalle parole del presidente di Lega Dal Pino. Lo stesso vertice Lega da cui è previsto un duro attacco al blocco dei 7, le sette società (Inter, Juve, Napoli, Atalanta, Lazio, Fiorentina e Verona) unite in una comune visione strategica, compresa l’ultima lettera di sfiducia allo stesso Dal Pino: la Superlega non ha rotto il fronte, che però si trova ora messo all’angolo.

Agnelli Juventus v FC Barcelona: Group G - UEFA Champions League
Screenshot (183)

VIDEO - Candela: "Viva lo sport, no alla Superlega"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti