Stasera la Juventus E domani da Lucho

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport-F.Oddi) La Juventus è stata il loro incubo peggiore: nella finora strepitosa stagione della Primavera giallorossa l’unica macchia è quel primo tempo nella finale del Torneo di Viareggio,

quando la squadra bianconera colpì due volte nei primi 23 minuti e sembrava sul punto di farne altrettanti. Non fu così, la molle e timorosa Roma del primo tempo giocò una grande ripresa, ma non bastò: arrivò l’1-2, non i tempi supplementari, la squadra salvò la faccia ma non il risultato. Alle 20.30, allo Juventus Stadium e in diretta tv su SportItalia 1, la rivincita, finale di andata di Coppa Italia Primavera.

 

Con Piscitella Gli attaccanti — in particolare Piscitella, che dimezzò lo svantaggio con un gran gol, dribbling e tiro all’angolino basso, e ci riproverà oggi, visto che Luis Enrique ha liberato sia lui che Viviani — cancellarono il primo tempo chiudendo la Juventus nella sua metà campo nel secondo. Per i difensori è tutto più difficile.(…) I candidati sono tre, e tra loro non c’è Carboni, che la Juventus aveva rischiato di incontrarla proprio con la prima squadra: mancava un difensore per la panchina, Luis Enrique lo fece allenare per un paio di giorni ma poi lo lasciò a casa. E da allora l’ex capitano degli Allievi Nazionali campioni d’Italia (ancora contro la Juventus) è scivolato in panchina, chiudendo il Viareggio senza giocare neanche un minuto.

Primo della classe Viareggio che ha segnato invece l’ennesimo esame superato per Alessio Romagnoli, uno che per età avrebbe dovuto giocare con gli Allievi Nazionali, e che per talento sta bruciando le tappe, come Verre nella scorsa stagione. Difensore centrale, gran fisico, testa alta, sinistro educato, e una personalità da predestinato. Quando avanza lascia il segno: un suo gol con la Juventus, nei Giovanissimi, servì a Montella per raggiungere la finale scudetto, a De Rossi ha regalato la Juventus al Viareggio, mettendo il piede sulla punizione di Politano, in una semifinale che la Fiorentina si era trovata a condurre per 1-0 dopo appena trenta secondi di gioco. Questa finale invece la giocherà, quella la vide dalla panchina: il tecnico si affidò alla coppia titolare, Orchi-Barba, i due ’93 su cui si era deciso di puntare quando Antei fu mandato a fare esperienza a Grosseto.

Rivali azzurri Ballarono quel giorno, i due che si sono passati un posto in Under 19: il titolare era Orchi, Barba lo sostituì quando si ruppe il quinto metatarso del piede sinistro, a settembre, amichevole con la Francia. (…)Straordinari che per ora non riguardano i due rivali in azzurro: Luis Enrique non li ha ancora mai chiamati. E il 17enne Romagnoli, a cui già un anno fa è stato fatto firmare il primo contratto da professionista, rischia seriamente di bruciarli sul tempo.

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