A causa dei rispettivi infortuni i due hanno giocato insieme in questa stagione appena 11 partite
Per alcuni versi, sembra quasi di essere tornati a due estati fa, quando nel ritiro inglese del Saint George's Park Daniele DeRossi era alla prese con una scelta quasi amletica, su chi puntare tra Matias Soulé e Paulo Dybala (anche se lì la scelta era già stata fatta dal club, che aveva deciso di cedere proprio Paulo e di sostituirlo con Soulé). E allora oggi pure Gasperini si ritrova a dover scegliere tra i due argentini, anche se per motivi diversi da quelli di due anni fa, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Soulé e Dybala, infatti, oggi non sono al massimo della loro forma, entrambi per motivi fisici e atletici: Soulé perché non ha mai recuperato davvero bene dalla pubalgia e Dybala perché dopo essere stato fermo tre mesi per il ginocchio, deve ancora ritrovare ritmo e condizione. Ed allora in questo momento, a tutti gli effetti, uno tra Soulé e Dybala è quasi di troppo, anche se sembra un paradosso pensarlo. Di fatto, però, proprio a causa dei rispettivi infortuni i due hanno giocato insieme in questa stagione appena 11 partite, per un totale di 714 minuti. E il futuro è un rebus per entrambi. Il 21 è in bilico a causa del contratto in scadenza ma neanche la posizione di Matias è salda. In caso di una buona offerta può partire.
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