Stadio, Friedkin e Vitek restano in corsa. Pallotta è sereno: “Roma, io ci sono”

Stadio, Friedkin e Vitek restano in corsa. Pallotta è sereno: “Roma, io ci sono”

Il magnate Usa fa sapere di poter trattare da luglio. Stadio: il ceco ha ripreso i contatti per l’area. Tutti chiedono sconti del 20-30%. Raggi: “Il dossier va avanti”. Il presidente: “Non sono preoccupato”

di Redazione, @forzaroma

La Roma è alle prese con una crisi finanziaria amplificata dalla pandemia di coronavirus, ma ora ci sono le premesse perché la trattativa fra James Pallotta e Dan Friedkin possa riaprirsi, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Anche se la sindaca Virginia Raggi, sul fronte nuovo stadio, si limita alla comunicazione istituzionale, cominciano a rimettersi in moto le cose anche sul fronte stadio, dove il magnate ceco Radovan Vitek ha ripreso i contatti con UniCredit anche per la società che detiene i terreni di Tor di Valle.

Come dicono nell’entourage di Friedkin, sarebbe sbagliato parlare di disgelo perché il gelo, in realtà, non c’è mai stato del tutto. Se Pallotta potrebbe accettare una somma intorno ai 600 milioni per uscire dall’avventura senza problemi – lui e i suoi soci hanno investito in 9 anni circa 300 milioni – è possibile che Friedkin possa offrire ancora di meno (si dice che la pandemia abbia fatto perdere alle attività il 20—30% del valore), ma non è sicuro che il presidente accetterà, tant’è che ieri ha detto: “Non sono preoccupato“.

Meglio così, perché a breve dovrà versare 20 milioni ed entro fine anno altri 40 circa. Comunque le fonti concordano che una ripresa effettiva del dialogo con Friedkin avverrà a partire da luglio, quando il club avrà chiaro il quadro economico generale, condizionato per prima cosa dalla eventuale ripartenza del campionato.

In ogni caso, ieri la Raggi è tornata a parlare sul tema stadio. “Il dossier sta andando avanti, al momento ci sono tanti temi sul tavolo e noi stiamo privilegiando l’apertura dei cantieri“.

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