Stadio della Roma, la maggioranza getta la spugna: “L’iter è inceppato”

Stefano, presidente commissione Mobilità: “Il progetto per Tor di Valle non arriverà in aula prima di Natale”

di Redazione, @forzaroma

Diciamolo: la notizia era nell’aria ormai da settimane, come riporta La Gazzetta dello Sport, ma ha fatto un certo effetto ieri ascoltare il presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale, Enrico Stefano, intervenendo ai microfoni di “Radio Centro Suono”, dover ammettere senza giri di parole: “È evidente che l’iter per l’approvazione del nuovo stadio della Roma è inceppato, e non arriverà in aula entro Natale“.

Morale: quegli irriducibili ottimisti che avevano dato fiducia a Virginia Raggi stavolta hanno dovuto gettare la spugna: del progetto di Tor di Valle se ne riparlerà ad anno nuovo.

Impressioni? Non è stato il giorno giusto per le confessioni, perché era già in programma una (video)conferenza stampa: “Tutto fumo, niente sport. Le promesse mancate dell’amministrazione Raggi“, coordinata da Svetlana Celli, capogruppo della lista civica “Roma torna Roma” e presidente commissione Sport della Citta metropolitana. Un incontro che, come ha spiegato Celli, nasce da “proclami che non sono mai seguiti da atti concreti“.

Calenda, candidato sindaco per Azione,  ha detto: “Emerge finalmente la verità sullo stadio della Roma: ovvero che l’iter per la costruzione è inceppato per manifesta incapacità della giunta Raggi“. Da gennaio, quindi, Stefano Scalera – prossimo dirigente del club giallorosso –avrà il compito di fare il punto della situazione. E se i Friedkin decideranno di ripartire, c’è sempre l’ipotesi Flaminio che resta in campo.

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