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La Gazzetta dello Sport

Spinazzola: “A dicembre torno e punto al Mondiale”

Getty Images

Leo e sua moglie Miriam si raccontano su Sportweek. "L’infortunio è alle spalle". E la Roma lo mette già in lista Uefa

Redazione

E' stato bello raccontare Leonardo e Chiara Spinazzola sulle pagine di «Sportweek», in edicola domani insieme alla "Gazzetta", scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport anche perché – tra ricordi, web e vaccini – hanno declinato per noi l’amore in tutte le sue accezioni, in questi anni di cuoio e (troppe) parole. Logico, però, che il calcio abbia rubato la vetrina, anche perché – come sorprendersi? – il terzino della Roma e della Nazionale va così veloce che non più tardi di due giorni fa il general manager giallorosso, Tiago Pinto, ha rivelato: "Leonardo ha così voglia di tornare che dobbiamo frenarlo". Ma l’indizio decisivo, in fondo, è arrivato ieri, visto che la Roma ha già inserito il gioiello nella lista Uefa di Conference League. "Mourinho e Mancini già lo sanno: a novembre tornerò ad allenarmi e a dicembre sarò già in campo". Se accadrà, in Finlandia i chirurghi Sakari Orava e Lasse Lempainen, non crederanno ai loro occhi. D’altronde, non è un caso che il terzino guardi già al 2022 con la brama di un cacciatore di trofei, puntando al Mondiale e magari anche a vincere lo scudetto. "Se succedesse, penso che però, la povera città di Roma dovrebbero rifarla dopo quel doppio festeggiamento". "Del mio passato cambierei il ruolocioè vorrei essere stato impostato prima come terzino – e la testa. Avrei dovuto avere più pazienza". Il successo con la Nazionale di Roberto Mancini ("una persona fantastica") sembra però aver avuto il potere di scacciare tutte le malinconie, grazie a un gruppo fantastico e stravagante. "Per vincere non serve uno spogliatoio unito. Serve una squadra che in campo dia tutto, poi fuori puoi mandarti anche a cagare. Certo, se invece vai anche a cena insieme, come noi, è ancora più bello. Nello spogliatoio dell’Italia eravamo scemi veri, perciò abbiamo trascinato gli italiani. Io un gruppo così scemo e ignorante non l’avevo mai visto: bellissimo". Chissà che non sia lo specchio di un Paese, a volte scemo e ignorante, ma senz’altro bellissimo.