Spalletti e le sconfitte senza alibi

Spalletti ci credeva veramente e, al netto del doppio 2-0, aveva ottime ragioni per farlo. Per questo, entrare nello spogliatoio e vedere i giallorossi quasi «festeggiare» la scampata goleada con pacche sulle spalle o scambi di «cinque», al tecnico non è piaciuto affatto

di Redazione, @forzaroma

Luciano Spalletti non ha più voglia di raccontare novelle ad una Roma calcistica ammalata, a rotazione, sia di coccole che di caccia ai capri espiatori. In fondo, tutti avevamo pensato che quando – prima dell’andata contro il Real Madrid – l’allenatore aveva parlato del «50% di possibilità di passare il turno», ci fosse dietro una classica strategia motivazionale. Non era vero, Spalletti ci credeva veramente e, al netto del doppio 2-0, aveva ottime ragioni per farlo. Per questo, entrare nello spogliatoio e vedere i giallorossi quasi «festeggiare» la scampata goleada con pacche sulle spalle o scambi di «cinque», al tecnico non è piaciuto affatto. E se quanto detto in tv non fosse stato abbastanza convincente, ieri mattina alla squadra ha ripetuto lo stesso concetto: c’era l’occasione per fare la storia, ma siamo stati capaci solo a non farci fare troppo male dagli avversari. Ecco, a Spalletti tutto questo ora non basta più. E il discorso, a Trigoria, vale per tutti.

(M. Cecchini)

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