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rassegna stampa

Spalletti e i derby, ora è mister ko: “Noi sfortunati”

Il tecnico giallorosso: "Ora bisogna stare zitti ed ingoiare tutte le analisi"

Redazione

L’ultima sconfitta nel derby segna un confine probabilmente decisivo sulle residue possibilità che Spalletti possa restare alla guida della Roma. Perché, al netto dei suoi tentennamenti, è tutto da dimostrare che la società sia ancora profondamente convinta di spingere per il rinnovo. Anche a fronte di un allenatore che ha scritto un antipatico record nel suo curriculum: da ieri è, alla pari di Zdenek Zeman, il tecnico che nella storia ha perso più derby sulla panchina della Roma, cinque, di cui quattro subendo tre o più reti, come scrive Stoppini su La Gazzetta dello Sport.

La sconfitta di ieri è figlia di scelte tattiche identiche rispetto alle precedenti, come un film horror visto e rivisto e che pure continua a far paura. "Ora bisogna stare zitti e ingoiare tutte le analisi – dice Spalletti –. La mia è che in partita alla prima occasione abbiamo preso gol e poi abbiamo incassato il contraccolpo. Siamo stati poco fortunati negli episodi, abbiamo avuto più chance pulite noi di far gol rispetto alla Lazio". Ma qui si entra nel campo delle opinioni. Come quella secondo cui – lo dichiara Spalletti – "alla Roma è mancata un po’ di cattiveria agonistica, non è una caratteristica presente in molti nostri calciatori. Abbiamo scelto una strada sbagliata e siamo arrivati tardi all’appuntamento. Ma non è tempo di bilanci, questo". Per lui no, per il club lo è da un pezzo: "Ma per me se ne parla tra quattro partite, alla fine del campionato – ancora l’allenatore –. Ora la Roma deve ritrovare le qualità che la classifica dimostra. La squadra deve avere la testa applicata, sul pezzo. Altre volte ci è successo di perdere, ma siamo sempre ripartiti".