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È una vigilia agitata, almeno nei pensieri, quella di Spalletti. «Non dovremo commettere l’errore di Empoli e Sassuolo, che hanno sottovalutato il Cesena uscendo dalla coppa. Paradossalmente questa è una partita in cui una sconfitta non è rimediabile, al contrario di quella di domenica». Già, anche se quella lì, di domenica, ancora fa male. Eccome. «Mi aspetto la reazione giusta, dobbiamo subito ripartire – continua lui – La mia ossessione finirà quando avrò raggiunto il traguardo o quando vedrò svanire l’ossessione. Vermaelen? Non è il colpevole della sconfitta di Genova. Per noi un’azione dove prendiamo gol inizia dal portiere avversario».
Poi, come riportato nell'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport", si finisce inevitabilmente nel mercato: «Ci ha tolto energie. Ma Grenier è tecnico, non ha velocità ma sa accompagnare, ha un gran tiro e destrezza nello stretto. Può fare tutti i ruoli di centrocampo e giocare anche come trequartista. Non volevo nessuno, Grenier è arrivato perché è andato via Iturbe. Non volevo nessuno, ci siamo rinforzati perché siamo rimasti questi, non abbiamo perso nulla rispetto alle altre. Paredes? Sono contento sia rimasto. Ora torna Gerson. Su di lui era stata fatta una valutazione corretta, trovandogli la soluzione più adatta. Torneremo a lavorarci su per farlo migliorare». Chiusura su Manolas: «Stavolta gioca e ci dimostrerà quanto è forte, pulendo ogni problema. È uno dei leader della nostra squadra».
(M. Cecchini)
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