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La Gazzetta dello Sport

Si riaccende la rabbia Roma, ma Orsato non verrà fermato

Getty Images

Dopo il caos sul rigore e il gol non concesso, il club giallorosso preoccupato per le tante sviste. L’Aia: l’errore dell’arbitro è lieve

Redazione

Nessuno stop, Daniele Orsato sarà regolarmente al suo posto anche nel prossimo turno di campionato scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.I vertici dell’Aia hanno deciso, l’arbitro di Juventus-Roma non sarà fermato. Ha sbagliato, questo è evidente, ma non è stato un errore così grave da fermarlo, appunto. La valutazione dei vertici arbitrali è stata questa: la Roma è stata danneggiata domenica sera, ma la prestazione del principale fischietto italiano non è da bocciare. Ovviamente, l’episodio incriminato è stato quello del rigore di Szczesny su Mkhitaryan, con la mancata concessione del vantaggio (sugli sviluppi dell’azione Abraham segnerà il gol dell’1-1, poi non convalidato). Una decisione ritenuta sicuramente penalizzante per la squadra di Mourinho, ma a conti fatti un “errore-non errore”. Insomma, una situazione complicata da valutare nella sua interezza, a parziale discolpa dello stesso Orsato. Una scelta, quella di non fermare Orsato, che a Roma non è stata presa bene. La città si era già incendiata subito dopo il fischio finale della partita, continuando a bruciare (tra social e radio) anche ieri mattina. L’episodio del rigore è stato ovviamente l’oggetto principale delle contestazioni della tifoseria giallorossa, che sottolinea come ci siano due aspetti basilari nella valutazione: la palla non sarebbe stata toccata da Mkhitaryan ma piuttosto dalla spalla di Locatelli e anche se il tocco di mano fosse quello di Micki, sarebbe assolutamente involontario, il che con le nuove regole avrebbe dovuto portare all’applicazione del vantaggio e – quindi – alla convalida della rete. Ma i tifosi romanisti ieri erano imbufaliti anche per altri tre episodi: il mani di Cuadrado che avvia l’azione del gol di Kean, la presenza di Chiellini in area sul rigore di Veretout (da ripetere) e i tre soli minuti di recupero del secondo tempo. E ieri sono stati in tanti nella Capitale a sperare in una presa ufficiale della Roma, speranza espressa sia via radio sia via social. Ma nonostante le pressioni ambientali, la Roma ha scelto un profilo diverso. Nessun dossier, nessuna protesta ufficiale, seppur a fine partita il g.m. Tiago Pinto abbia provato a chiedere spiegazioni allo stesso Orsato sul senso della sue decisioni. Nei vertici giallorossi c’è comunque un bel po’ di preoccupazione, mista anche ad una discreta arrabbiatura. Ora la testa va al Bodo e al Napoli, ma la rabbia a Roma difficilmente scemerà.