Scelte coraggiose, grinta e ritmi alti: ecco la cura Fonseca

Scelte coraggiose, grinta e ritmi alti: ecco la cura Fonseca

I dati dello staff non denunciano problemi fisici, ma manca intensità. La crisi, però, va avanti da tutto il 2020

di Redazione, @forzaroma

Testa o gambe? Oppure tutte e due? L’impressione è che, a dispetto di quanto si poteva vedere, alla Roma privilegino la prima strada, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

I dati fisici, infatti, racconterebbero che i giallorossi non fossero in crisi di energia. Se così fosse, c’è allora da scuotere la squadra, e questo tocca a Paulo Fonseca, che ieri lo ha fatto. Al di là del solito appello alla concentrazione e alla grinta, c’è stata anche la richiesta di alzare i ritmi, perché a basso regime il gioco dell’allenatore portoghese pare facilmente leggibile, visto che ormai in tanti paiono aver preso le contromisure.

Comunque, sul fronte della preparazione, lo staff del tecnico è convinto di aver lavorato bene, anche se comincia a serpeggiare il dubbio che un’amichevole prima del riavvio del campionato (come ha fatto la Lazio) sarebbe stato utile per ritrovare prima il ritmo.

In ogni caso, la dirigenza sa bene come il 2020 da incubo non sia iniziato a San Siro, visto che nelle 11 partite di campionato giocate da gennaio la squadra ha fatto solo 13 punti, passando da un vantaggio di 4 punti sull’Atalanta a un gap negativo di 9, che virtualmente sono 10 per via degli scontri diretti.

Il timore è che i giocatori, in attesa dell’Europa League, mollino inconsciamente gli ormeggi in campionato. Perciò al portoghese è stato chiesto anche un’altra cosa: coraggio. Anche quello, se occorre, di accantonare qualche big.

La fiducia del club in Fonseca è totale, ma la media punti deve essere alzata. A Roma, d’altronde, tanti allenatori sono stati messi in discussione con risultati analoghi.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy