L'unico ostacolo all'operazione è costituito al momento dal costo del cartellino di Gianluca, valutato dall'Atalanta attorno ai 25 più bonus
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I tempi sono maturi. Un forte richiamo alle origini potrebbe sbloccare presto una trattativa non facile. Perché il sogno di Gianluca Scamacca di tornare nella sua amata Roma sembra essere la chiave migliore per aprire, o sarebbe meglio riaprire, le porte di Trigoria, scrive Alessio D'Urso su La Gazzetta dello Sport. Dove il centravanti dell'Atalanta è cresciuto e dove riabbraccerebbe il suo maestro Gian Piero Gasperini, con cui avrebbe avuto perfino un incontro nei giorni scorsi in un centro sportivo dell'Eur durante il quale l'attaccante avrebbe ribadito all'allenatore il suo desiderio di indossare di nuovo la maglia giallorossa a costo di abbassarsi lo stipendio (dagli attuali 3,2 a circa 2,5 milioni di euro a stagione). Il tecnico, da parte sua, darebbe pure il via libera ai Friedkin per l'acquisto del giocatore, funzionale per il suo gioco verticale e migliore vice Malen possibile. Ma, come risulta evidente, l'unico ostacolo all'operazione è costituito al momento dal costo del cartellino di Gianluca, valutato dall'Atalanta attorno ai 25 più bonus. E dovrà essere quindi lo stesso Scamacca, per forza di cose, a "lavorare" in prima persona e con i suoi agenti nei prossimi giorni per convincere la Dea e colmare le distanze con la Roma. Che è interessata all'affare, ma che evidentemente non può affrontare una spesa del genere per un attaccante in ogni caso da rilanciare.
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