Salah, una rete tira l’altra. L’egiziano porta Roma tra gli arabi

L’arrivo dell’ex Chelsea ha portato non solo un miglioramento nell’attacco giallorosso, ma anche grandi visibilità della squadra nel mondo arabo

di Redazione, @forzaroma

Due anni fa la Roma e i suoi tifosi si affidavano alle volate di Gervinho per vincere e contrastare la Juve. L’anno scorso, poi, l’ivoriano è stato tra quelli che hanno più deluso. Oggi le accelerate che fanno sognare la Roma, come evidenzia “La Gazzetta dello Sport”, portano il marchio di Mohamed Salah, l’egiziano che in appena dieci giorni è già riuscito a conquistarsi stima, affetto e considerazione da squadra, tecnico e ambiente.
Insieme a Dzeko, l’egiziano è l’uomo che sta infiammando il pubblico romanista. Lui è ciò che Garcia cercava per tornare a spaccare le difese avversarie, quello che appunto faceva una volta Gervinho. Rispetto all’ivoriano Salah ha la qualità tecnica che gli permette di avere il dominio del pallone anche ad alte velocità. Si integra anche perfettamente con Dzeko, che gli può girare intorno, andare dentro, sfruttare gli spazi in profondità che un centravanti come il bosniaco può crearti.
E a gongolare per lui è anche Pallotta perché da quando c’è Salah l’attenzione mediatica intorno ai giallorossi del mondo arabo (dove la Roma conta di trovare anche nuovi tifosi ed investitori) si è impennata vertiginosamente. Basti pensare alla crescita in quei territori dei social network romanisti: il profilo twitter in lingua araba in 20 giorni conta 14 mila follower, su quello facebook degli oltre 5 milioni gli utenti provenienti dall’Egitto sono passati da 252 a 733mila (+190%). Oggi, di fatto, su Facebook 3 dei primi 5 paesi che seguono la Roma sono arabi (Egitto, Marocco ed Algeria, poi l’Italia prima e l’Indonesia terza). Il gol di Salah al Siviglia ha avuto 654mila visualizzazioni. Di fatto, oggi la nuova freccia di Garcia è lui pronto a regalare nuovi sogni al popolo romanista.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy