Salah: «Siamo l’anti Juve», Florenzi: «Anzi no, restiamo sempre l’anti Roma»

L’egiziano ci crede, il numero 24 avvisa: «Belli ma troppo altalenanti. Ora si trovi la soluzione per l’Olimpico»

di Redazione, @forzaroma

Contro il Napoli Salah è incontenibile, esattamente come lo è nelle dichiarazioni post-partita. «Vogliamo ridurre lo svantaggio dalla Juve, tutti pensiamo di poterla raggiungere e soprattutto desideriamo finalmente vincere qualcosa. Anzi, visto che i giocatori forti che abbiamo, dobbiamo vincere: per la città, per i tifosi e per noi». Santificata la coppia con DzekoAndiamo bene insieme: lui ha già fatto 7 gol ed è molto importante per noi»), Salah racconta la sfida, sottolinea Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport“: «Questa partita era molto importante, in palio c’erano tre punti pesanti. È la migliore delle prestazioni che abbiamo fatto in trasferta, dobbiamo continuare così. L’avevamo preparata in questo modo ed è andata così, nonostante le assenze dei titolari. Chi è andato in campo ha risposto alla grande. Su un campo difficile, contro una squadra forte e senza i nostri tifosi siamo riusciti a fare un grande match e a portare a casa tre punti fondamentali. Non so se sia la partita della svolta, non credo».

La palla passa poi a Florenzi: «Noi l’anti-Juve? Dobbiamo giocare ancora tante partite come questa per esserlo. Noi dobbiamo essere l’anti-Roma e giocare sempre così perché siamo in grado poi di perdere altre partite non dando il 100%. Siamo una grande squadra ma dobbiamo dimostrarlo tutte le domeniche. Peccato che l’Olimpico non sia così pieno. Ormai si va avanti da un anno: le barriere da temporanee sono diventate definitive. Bisogna fare un altro passo, ai tifosi chiedo di tornare in massa allo stadio altrimenti si parla sempre di gap tra Premier e Serie A. In Inghilterra ci sono tifosi che tifano senza barriere, i tifosi hanno fatto un passo in avanti, adesso speriamo lo facciano anche altri. Io credo che se adesso scende un marziano e vede la situazione pensa: perché solo a Roma ci sono le barriere e in altri stadi no? Serve una soluzione: la società ha fatto quello che doveva, i tifosi sono rientrati allo stadio e non c’è stata violenza quindi ora chi di dovere faccia il suo lavoro e ci ridia i nostri tifosi perché molto spesso trasformano un pareggio in una vittoria. Spero che qualcuno si metta una mano sulla coscienza». Titoli di coda per gli accertamenti che attendono oggi Nainggolan, Peres, Jesus e Perotti. A rischio soprattutto i flessori.

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