Roma, quattro nodi per il nuovo ds

Acquisti, cessioni, rinnovi ed esuberi: Friedkin accelera

di Redazione, @forzaroma

Boban, Boldt, Campos, Emenalo, Gandini, Orta, Rangnick, Voeller e chissà quali altri. In ogni caso, la lista dei possibili nuovi dirigenti della Roma (il no di Boban è il più fresco) è una sorta di rosario laico. Al fixing di oggi, Ryan Friedkin è indicato a Londra, i manager di fiducia, Watts e Williamson negli Usa, ma fra pochi giorni saranno tutti a Roma. Concluso il casting, il lavoro che aspetterà il prescelto sarà severo.

Come sottolinea Massimo Cecchini su ‘La Gazzetta dello Sport’, il mercato di gennaio è già alle porte, e così si prova a correre ai ripari su quelle ‘due posizioni‘ – come segnalato dallo stesso Paulo Fonseca in una intervista a ‘Record’, che la società dice non essere stata autorizzata – che possono essere migliorate. La prima riguarda il terzino destro: in caso di partenza di Karsdorp o Bruno Peres, piace il diciottenne svizzero di origine bosniaca Becir Omeragic, in forza allo Zurigo. Il costo è di 4 milioni più 0,5 di bonus. L’altra è quella di una attaccante al posto di Kluivert: non è escluso un ritorno di fiamma su El Shaarawy in tempi brevi.

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Poi il nodo rinnovi per Dzeko, Pellegrini, Zaniolo e Calafiori. Sulla carta, il più agevole riguarda Nicolò: il suo contratto salirà fino a 3 milioni più bonus e dovrebbe essere annunciato prima di Natale. Più complesso quello di Pellegrini, più che altro per la clausola che la Roma vorrebbe cancellare. Potrebbe essere allungato di un anno e ‘spalmato’ il contratto di Dzeko, magari con qualche bonus. Il più complicato è quello di Calafiori, che vorrebbe poco meno di 1 milione: ha tanti estimatori, non è da escludere un addio da plusvalenza.

La Roma vorrebbe continuare a tagliare la rosa: Fazio e Jesus restano sul mercato e a gennaio si proverà di nuovo a cederli. Sulla lista dei partenti anche Karsdorp e Bruno Peres, oltre a Pau Lopez su cui però pende una cifra attuale a bilancio di 22 milioni. Infine la questione Pastore, che dopo l’operazione all’anca potrebbe tornare in campo nel 2021. Quando scatteranno i 6 mesi dall’ultima apparizione in allenamento (datata agosto) ci saranno gli estremi per chiedere la rescissione unilaterale del contratto in scadenza nel 2023 (a più di 4 milioni). Ma è possibile che si arrivi a un accordo tra le parti.

 

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