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La Gazzetta dello Sport

Roma per sempre. Il sì di Pellegrini: “Mi lego alla città e voglio vincere”

Getty Images

Il capitano prolunga al 2026: "Era quello che desideravo, ma ora battiamo l’Empoli"

Redazione

Se l’effetto sorpresa era evaporato ai primi sentori dell’estate, il fatto che la Roma e Lorenzo Pellegrini abbiano ufficializzato la prosecuzione del loro matrimonio fino al 2026, è una sorta di cartina di tornasole del progetto che i Friedkin hanno intenzione di costruire, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport. In fondo, sono proprio le parole di Mourinho a far capire che cosa può significare la Roma per un capitano cresciuto nel mito degli Immortali, cioè Totti (che si è complimentato via social) e De Rossi. Che cosa significa essere un tifoso giallorosso? "È una dimostrazione di romanismo. È facile essere tifoso di una squadre che vince, vince, vince. È molto più difficile esserlo di una squadra che fa fatica a vincere". Ecco, se è vero che gli oltre 4 milioni netti (più facili bonus) porteranno Pellegrini a essere il giocatore più costoso della rosa, Lorenzo ha dimostrato anche il fascino di far parte di una storia che continua. "Non potrei provare un’emozione più grande di questa – dice ai media del club il capitano, che al momento della firma, a Trigoria, è stato accompagnato anche dal padre Tonino, dalla moglie Veronica con i figli, così come dagli agenti Pocetta e Ferro –. Sono orgoglioso che il presidente Friedkin e Mourinho mi abbiano sempre fatto sentire importante. È impossibile spiegare questa sensazione. È quello che ho sempre voluto, perché era arrivato il momento di legarmi alla squadra della mia città. L’obiettivo è quello di continuare a migliorare sempre per vincere. Firmare da capitano, poi, è un orgoglio, anche se la fascia va conquistata tutti i giorni cercando di dare il meglio per i compagni".