Il derby del Centro-Sud in alta quota come mai era successo prima della quindicesima giornata. Molto si deciderà sugli esterni

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Cristante e il siparietto con Gasperini: "Come l'ho ritrovato? Ringiovanito..."

Quello che una volta era il derby del Sole è diventato una partita per lo scudetto. Non c'è mai stato un testa a testa per il titolo tra Roma e Napoli fino alle ultime giornate. Si sono incrociate ad alta quota in fasi intermedie, con il campionato poi vinto da altri. Oggi si gioca il tredicesimo turno e non era mai successo che prima della quindicesima le due squadre si affrontassero con tanti punti (52). Lo scrive Sebastiano Vernazza su La Gazzetta dello Sport. Dopo una grandinata di infortuni il Napoli di Antonio Conte è passato al 3-4-2-1, sistema quasi speculare al 3-4-1-2 di Gian Piero Gasperini alla Roma. Anzi, possiamo parlare di squadre "specchiate" perché l'attacco romanista varia a seconda dei momenti. Gasperini chiede più aggressività, Conte più equilibrio: anche se i dati dicono l'opposto. Gasperini ha affinato la fase difensiva, Conte ha migliorato la produzione offensiva. E' possibile che molto si decida sulle fasce.

Roma sotto sud Midtjylland

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