rassegna stampa

Roma-Londra in mani sicure. Così cresce il nuovo Alisson

Alimentazione mediterranea e lavoro su uscite e gioco con i piedi: ora è al top

Redazione

Di Francesco si affida ad Alisson sia in Champions che in campionato, a Skorupski lascerà solo la Coppa Italia. D'altronde il c.t. del Brasile Tite parla di chi dovrà guadagnarsi gli altri due posti per il Mondiale e sentenzia: "Dietro Alisson c’è abbondanza, ma lui è la nostra sicurezza".

Anche quando nella Roma giocava poco, il posto nella Seleçao non è mai stato in discussione. Dei gol incassati in questa stagione – 6 in 9 partite – Alisson non è praticamente mai stato colpevole e, anzi, sono più le parate che hanno tenuto a galla la Roma nei momenti di difficoltà, ricorda Chiara Zucchelli su "La Gazzetta dello Sport".

Domani, a Londra, affronterà la partita più difficile da quando è titolare. Insieme a Dzeko e Kolarov è uno dei tre intoccabili a cui Di Francesco non rinuncia mai. "In Europa è cresciuto tanto", ha detto ancora Tite, evidentemente consapevole del lavoro specifico (tecnico, in palestra e anche dal nutrizionista), che il portiere sta facendo ormai da qualche mese. Pallotta, scherzando, ha detto di averlo visto dimagrito con l’Atletico, un’alimentazione più mediterranea e meno sudamericana lo sta aiutando, così come il rapporto col preparatore Savorani, che ha saputo convincerlo a modificare qualcosa delle sue abitudini senza però snaturarne le caratteristiche. Anzi, esaltandole: alla crescita nell’impostazione dell’azione ha aggiunto una maggiore agilità nelle uscite.