Roma k.o. a tavolino. E Friedkin accelera la grande rivoluzione

Impiego “irregolare” di Diawara: 3-0 per il Verona. Il segretario Longo si dimette. Il club farà ricorso

di Redazione, @forzaroma

La sentenza del giudice sportivo ha dato la vittoria a tavolino al Verona per 0-3. La Roma, ieri, con l’avvocato Conte, ha presentato avviso di ricorso e ha una settimana di tempo per presentare l’appello, che andrà in dibattimento fra 10-15 giorni. La linea scelta per la difesa è chiara e per certi versi logica. Innanzitutto, scrive Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport”, il club dichiarerà di non aver avuto alcun vantaggio dall’impiego del giocatore e poi chiamerà in causa la cosiddetta “buonafede”, visto che nella lista erano disponibili degli “over 23” in cui Diawara era entrato a far parte il 17 luglio scorso, c’erano ancora quattro posti liberi. Così come sulla questione dell’avviso informatico pervenuto dalla Lega di Serie A, che segnalava la presenza di un errore, si dice che – oltre a non avere avuto contezza di quale fosse l’errore in questione – in merito sia arrivato una sorta di via libera ufficioso a proseguire. Vero o falso? Di sicuro difficilmente dimostrabile. Una cosa è certa: ribaltare la sentenza non sarà facile.

Comunque, nel caso in cui l’esito fosse negativo la Roma potrebbe ricorrere al Coni in terzo grado, a quel punto la procedura non riguarderebbe più la Federazione. E questo percorso potrebbe richiedere ulteriori 20-30 giorni. Più o meno il lasso di tempo in cui ci si aspetta che la rivoluzione dei Friedkin possa prendere piede. Per il caso Diawara, il segretario generale Longo ha rassegnato le dimissioni, ma resterà sino a fine mercato in attesa di andare al Verona (ma è solo una coincidenza). Il team manager Gombar viene scagionato da parte della dirigenza, mentre il d.s. De Sanctis ha querelato Damiano Coccia, noto come “Faina”, volto social e tv che lo aveva preso di mira per il caso per “affermazioni diffamatorie”. In tutto questo, è bastato che Totti, rispondendo a una domanda su un possibile futuro alla Roma, a cui ha risposto “Farò cose carine“, che è ripartito il tam tam del suo rientro, addirittura da vice presidente. Per ora non risulta che i Friedkin lo abbiano contattato, ma il futuro, naturalmente, è tutto da scrivere.

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