Roma, il gigante dei gol è Tiquinho. Fonseca ha detto sì

Roma, il gigante dei gol è Tiquinho. Fonseca ha detto sì

In Europa dal 2014 è uno dei protagonisti del Porto che eliminò DiFra. In molti lo hanno paragonato ad un altro brasiliano, Hulk

di Redazione, @forzaroma

Tramite i video e i report di Wyscout Fonseca sta studiando tutta una serie di giocatori che potrebbero fare al caso della Roma per la prossima stagione, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. E tra questi c’è anche Tiquinho Soares, il gigante brasiliano del Porto che la Roma si ricorda bene per gli ottavi di finale di Champions della scorsa stagione: Tiquinho (è il soprannome, il suo vero nome è Francisco) segnò il gol con cui il Porto aprì le danze nel 3-1 che poi finì con eliminare la Roma ai supplementari, decretando anche la fine dell’avventura di Eusebio Di Francesco in giallorosso.

La Roma gli aveva messo gli occhi addosso anche nell’ultima sessione di mercato. Ha una clausola rescissoria da 40 milioni di euro e la scorsa estate i portoghesi ne rifiutarono 23 dalla Cina. Oggi, però, i discorsi possono essere molto differenti da allora, nonostante la stagione di Tiquinho sia stata finora anche buona (16 gol in 38 partite, tra Liga e coppe varie). Perché il coronavirus inevitabilmente è destinato a impoverire le casse (anche) del Porto e lo stesso Tiquinho ha un valore sicuramente più basso, considerando che nel giugno 2021 scadrà il suo contratto.

Ora lo si può prendere con una cifra tra i 12 ed i 15 milioni. Considerando che ha ancora 29 anni, potrebbe essere una scelta giusta per affiancare Dzeko o magari dargli anche il cambio. Cresciuto nel Corinthians Alagoano (che non è la squadra di San Paolo, ma ha sede a Maceiò), Tiquinho è sbarcato in Portogallo nel 2014, al Nacional, da dove poi ha fatto il grande salto al Porto, nel 2017, via Vitoria Guimaraes.  Originario dello stato di Paraiba, nel nord-est brasiliano, è sposato con Angela ed ha due figli, Cristiano e Maryanna. Presto potrebbe avere in dote anche la nazionalità portoghese (e quindi quella comunitaria) e viene da una classica famiglia brasiliana, per alcuni versi anche molto umile.

In molti in Portogallo lo hanno paragonato ad un altro brasiliano, Hulk (di cui tra l’altro è anche grande amico, tanto da ospitarlo spesso nella sua casa di Oporto).

 

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