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La Gazzetta dello Sport

Roma, futuro in sospeso: vertice con Gasp, amarezza Friedkin. Ora un finale diverso

Roma, futuro in sospeso: vertice con Gasp, amarezza Friedkin. Ora un finale diverso - immagine 1
A Trigoria il club difende la rosa, il tecnico le sue scelte. Adesso nove partite per agguantare la Champions
Redazione

Doveva essere un anno di transizione, è vero. E lo si era detto anche molto chiaramente, ad inizio stagione. Poi, però, strada facendo è andato aumentando l'appetito, anche grazie ad una Roma capace di gravitare stabilmente in zona Champions, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Ecco perché la situazione attuale ha pervaso Trigoria - e non solo - di un senso diffuso di amarezza. Per molti ma non per tutti, perché poi soprattutto questo è stato il focus del vertice andato in scena ieri nel centro sportivo giallorosso. Presenti Gian Piero Gasperini, il senior advisor Claudio Ranieri, il diesse Ricky Massara e ovviamente Ryan Friedkin, il vicepresidente. Che dopo aver manifestato l'amarezza per l'eliminazione di giovedì sera contro il Bologna in Europa League, ha chiesto il massimo sforzo a tutti per chiudere la stagione nel miglior modo possibile.

Una situazione che ha iniziato a creare anche qualche malumore generale nella tifoseria, come manifestato anche allo stadio giovedì. Insomma, l'ambiente che fino ad ora aveva concesso e perdonato tutto da ieri è molto meno indulgente di prima. Ecco anche perché ieri si è reso necessario confrontarsi. Gasperini ha confermato le sue idee e le sue valutazioni sulla rosa che ha attualmente a disposizione, ribadendo anche quanto detto pubblicamente giovedì sera. E, cioè, il fatto che non si aspettava così tante difficoltà sul mercato nel poter raggiungere certi giocatori in determinati ruoli. La società, dal canto suo, ha fatto invece presente come non ci si aspettasse la vittoria dell'Europa League, ma il passaggio del turno contro il Bologna quello sì. Poi, è ovvio, a fine stagione bisognerà fare il punto su tante cose, ad iniziare dai rapporti interni tra Gasperini e gli uomini della società. Servirà maggiore unione d'intenti, maggior compattezza. O, in caso contrario, bisognerà fare una scelta. O insistere con Gasperini e cambiare qualcosa nella composizione societaria. O cambiare progetto e cercare un altro allenatore. Decisione che la proprietà prenderà anche in funzione di queste ultime 9 partite.