Roma, finalmente Dzeko

Caprari mette paura, i giallorossi dilagano: il bosniaco segna una doppietta e incanta con Pedro e Mkhitaryan

di Redazione, @forzaroma

La Roma esorcizza – sia pur con fatica – il Benevento grazie a un 5-2 santificato dalle reti di Caprari, Pedro, Veretout, Lapadula, Perez e soprattutto da una doppietta di Dzeko, sempre più vicino al podio dei marcatori storici della Roma, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta delo Sport.

Il centravanti, ormai, è quarto con 108 reti, tallonando Amadei che ne ha 111. Davanti, capitan Totti può stare tranquillo (307), mentre Pruzzo (138) forse ancora no, soprattutto se il bosniaco archivierà definitivamente la voglia di addio e il club quella di venderlo. Occhio infatti alla suggestione Milik che, fra gennaio e giugno, potrebbe tornare di moda, a meno che la spalmatura dell’ingaggio fino al 2023 non chiuda definitivamente il caso.

Con Dzeko possiamo puntare in alto”, gongola Fonseca per il centravanti ritrovato.  Palla al presidente Dan Friedkin, che risponde con un inchino all’applauso dei tifosi in tribuna. Ma se il nuovo che avanza piace, sono i senatori a decidere il match.

Soprattutto senza Smalling la coperta è corta e la difesa baby balla. Ne approfitta subito la banda di Inzaghi, che al 5’ è già in vantaggio. L’esecutore è un ex, stavolta Caprari, il cui tiro deviato da Ibanez batte Mirante. La Roma fatica, ma il tasso tecnico dell’attaccante dei giallorossi è di altra categoria, così Pedro pareggia e il Benevento sbanda. Addirittura, da una rimessa coi piedi di Mirante, Dzeko firma il sorpasso col primo gol stagionale.  Ma il decollo Roma arriva nella ripresa, pur partendo ancora a handicap. Veretout regala un rigore che Lapadula trasforma in due tempi e la partita a quel punto diventa aperta. Con questa regola però, se due pugili cominciano solo a picchiarsi al centro del ring, vince il più forte. E così scatta la legge di Dzeko, Pedro e Mkhitaryan in appoggio: lo spagnolo conquista il rigore del nuovo vantaggio (realizzato da Veretout) e l’armeno regala al bosniaco la palla della doppietta. Partita virtualmente in archivio, con Fonseca che torna alla difesa a tre con Cristante centrale per blindare il risultato. C’è però il tempo di assistere ad un altro capolavoro spagnolo, col “coast to coast” del subentrato Perez che fa “manita”. Adesso per la Roma c’è lo Young Boys e la capolista Milan. Sarà un “crash test” che dirà molto. Ma col ritrovato Dzeko, tutto è possibile.

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