Roma con il fisico del «gigante» Tallo

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – F.Oddi) – Non si può parlare di rivincita, ma di dolci ricordi sì:

un anno fa col Varese la Primavera di Alberto De Rossi vinse lo scudetto, oggi (Foligno, ore 16, diretta SportItalia1) contro di loro riparte la corsa al tricolore. Non è una rivincita perché in Primavera un robusto rinnovamento è fisiologico, ma il Varese dello scorso anno praticamente non c’è più. Il regista Barberis e il portiere Micai scenderanno in campo domani col Palermo, De Luca giocherà in B, Pompilio guarderà tutti in televisione: è agli arresti domiciliari, a gennaio era passato al Foggia, si è opposto ad uno sfratto, lesioni personali, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Lo scorso anno era il numero 10, contro la Roma segnò il gol del 2-1 a 10′ dalla fine che poteva valere lo scudetto.

Ritorni pesanti Viviani, classe ’92 come lui, l’ha impiegata meglio la vetrina della finale e infatti oggi non ci sarà perché è in Under 21: tornerà per l’eventuale semifinale, magari con la Lazio. La società glielo aveva chiesto da tempo, anche se dopo 9 presenze con Luis Enrique la cosa ha decisamente meno appeal rispetto a un anno fa. Tenendo conto che il raduno della Roma al momento è fissato per il 6 luglio, e che ci sono ottime possibilità che si anticipi. «Mica devo andare in guerra, no?», il commento del centrocampista sugli straordinari che (probabilmente) dovrà fare con De Rossi. Tallo, quando stava al Chievo, discusse con la società perché si era stufato di stare in Primavera: quest’anno farà le finali per la prima volta, lo scorso anno stava all’Inter, eliminata dal Milan nei playoff. Nel frattempo, però, ha giocato 3 partite in serie A, e le ha fatte anche bene: forse andrà in prestito, ma intanto è stato riscattato (a metà).[…]

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