Roma, chi pensa a Ibra?

Mancini è positivo e Smalling insegue la panchina. Spazio a Ibanez e Kumbulla

di Redazione, @forzaroma

Proprio quando si avvicina il Milan di Ibrahimovic, che probabilmente in questo momento – insieme a Lukaku e Cristiano Ronaldo – è il terrore di tutte le difese della Serie A, la squadra giallorossa dovrà fare a meno di Gianluca Mancini, ieri risultato positivo al Covid, e probabilmente anche di Chris Smalling, che al massimo sarà disponibile per la panchina, visto che non gioca da oltre due mesi.

Inutile dire il contagio del difensore azzurro ha messo in allarme tutti a Trigoria, scrive Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport”. La carica virale risulta blanda ma visto che i tamponi fatti ieri alla squadra hanno dato esito negativo da ieri sera i calciatori sono tornati nelle proprie abitazioni, anche se in modalità “casa-lavoro-casa”. Mancini infatti prima della partenza della squadra era stato in contatto sia con compagni che con addetti del centro sportivo, facendo così rischiare l’inizio di una catena per un gruppo che, al momento, ha già fuori Diawara e Calafiori per lo stesso motivo. Una cosa è certa: non sarà Mancini a vedersela con Ibra, e questo costringerà i compagni di reparto al super-lavoro, visto che l’azzurro salterà per squalifica anche le prossime due partite di Europa League, a meno che la prossima settimana non arrivi lo sconto dalla Uefa, con l’udienza prevista per martedì prossimo.

Discorso diverso quello relativo a Smalling. L’inglese anche ieri ha lavorato a parte per via della distorsione al ginocchio di cui è rimasto vittima qualche giorno fa. In ogni caso, per San Siro al massimo potrebbe andare in panchina. Tra l’altro, per via del fatto che il Manchester United lo aveva virtualmente accantonato, Smalling appare indietro anche nel recupero del ritmo partita e quindi occorrerà un po’ di tempo prima di rivederlo al meglio.

Buon per Fonseca, perciò, che i baby Ibanez e Kumbulla stanno dando risposte positive. Al momento, l’allenatore portoghese sta riflettendo se puntare ancora sulla difesa a tre – utilizzando Fazio o Cristante – oppure ritornare al 4-2-3-1, che offre più possibilità offensive, ma espone di più la retroguardia. In ogni caso, la Roma anti-Milan avrà Santon e Spinazzola sulle fasce, col compito di fare arrivare meno rifornimenti possibili a Ibrahimovic. Titoli di coda sull’ottimismo che è tornato a regnare in casa giallorossa. Nonostante tutti i contrattempi, la sensazione che si respira a Trigoria è questa: che per la Roma ritrovata il Diavolo sia meno brutto di quanto s’immagini. E se non fa più paura nemmeno il dio Ibra, è segno davvero che il tempo sta volgendo al bello.

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  1. noel - 1 mese fa

    chi pensa a Ibra???? Penso che sia Dzeko 🙂

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