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La Gazzetta dello Sport

Roma, casting difesa: da Dalot a Senesi le idee chic per rinforzarsi

Getty Images

Per il terzino portoghese c’è da convincere lo United. Il centrale argentino piace, anche se il sogno è Botman

Redazione

È vero, alla Roma manca qualcosa soprattutto in mezzo al campo, dove Tiago Pinto dovrà essere bravo a risolvere il problema e ad accontentare José Mourinho, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Ma non è che la situazione in difesa sia tanto migliore, anzi. E non è solo perché Mourinho non ha mai preso così tanti gol in carriera (1,39 di media a partita, peggio ha fatto solo nell’ultima stagione al Manchester United, quando poi venne esonerato), ma anche perché è evidente come il reparto abbia bisogno di una pedina in più, se non addirittura di due. Dovrà obbligatoriamente arrivare un terzino destro che affianchi Karsdorp (considerando come Reynolds non si sia mai dimostrato all’altezza), ma probabilmente anche un centrale, visto che Kumbulla  potrebbe/dovrebbe partite e andare in prestito altrove per giocare di più. E lo stesso Smalling allo stato attuale non dimostra affidabilità massima. L’inglese doveva essere il giocatore dominante del reparto, finora in questo inizio di stagione ha giocato appena 4 delle 18 partite disputare dai giallorossi. Il nome individuato da Tiago Pinto su indicazione di José Mourinho è quello di Diogo Dalot, esterno del Manchester United (dove non sta giocando tanto, appena 6 presenze fin qui), che Mou ha già allenato proprio all’inizio della sua terza e ultima stagione ai Red Devils. Dalot lo scorso anno ha fatto bene con il Milan, che avrebbe voluto anche riscattarlo, trovando però resistenze economiche nel club inglese. Le stesse che sta trovando la Roma, con lo United che valuta il giocatore almeno 15 milioni di euro, ma vorrebbe cederlo solo con la sicurezza di andare all’incasso (e quindi anche con un prestito, ma almeno collegato all’obbligo successivo di acquisto). La Roma, invece, punta ad un diritto, tra l’altro a cifre inferiori. Trattativa dura, su cui però Pinto proverà ad insistere. Più complessa la situazione sul centrale, anche perché per andare a prendere qualcuno che faccia davvero la differenza bisogna aprire il portafogli e spendere tanti soldi. Il sogno è Sven Botman, il giovane olandese di 21 anni del Lilla, giocatore essenziale e roccioso cresciuto nell’Ajax e affermatosi in Francia. Ma Botman costa tantissimo, almeno 30 milioni di euro. Allora il mirino giallorosso vola in Olanda e si è posizionato su Marcos Senesi, argentino in forza al Feyenoord dal 2019. Anche lui ha un costo non banale (tra i 15 e i 20 milioni di euro), ma anche per lui il contratto va in scadenza nel 2023 e il momento buono per trattarlo è proprio questo, con il Feyenoord che potrebbe decidere di cederlo prima che entri nell’ultimo anno di contratto.