Roma, basta un tempo per non scendere dal treno Champions

Roma, basta un tempo per non scendere dal treno Champions

Tre gol al Brescia nella ripresa, Smalling decisivo con una rete e un assist. E Grosso è già nei guai

di Redazione, @forzaroma

La Roma si sbarazza con qualche fatica iniziale del Brescia, grazie ad un 3-0 santificato dalle reti del titano Smalling, della new entry tra i marcatori Mancini e del ritrovato Dzeko. La squadra di Fonseca ripropone una trazione romana, con Florenzi in campo dopo 6 partite di esilio dai titolari, e Pellegrini che torna dopo due mesi di stop per infortunio, restituendo Mancini alla linea difensiva del 4-2-3-1. In avvio però la Roma stenta, tant’è che nel primo tempo i tiri nello specchio della porta sono malinconicamente zero.

Nella ripresa, si legge su La Gazzetta dello Sport, la Roma cambia marcia, soprattutto alzando le torri. Tutte e tre le reti, infatti, nascono da azioni nate da calcio d’angolo, portando il totale complessivo dei gol giallorossi da palla inattiva ad 11 su 23. Una percentuale gigantesca, che trova un mattatore di giornata in Smalling, che da corner di Pellegrini segna di testa al 4’ – complice la deviazione di Cistana – e fa un assist e mezzo vincenti: il primo a Mancini di testa, raccogliendo un cross di Kluivert (12’) dopo un angolo di Kolarov ribattuto, e il secondo a Dzeko – tenuto in gioco da Torregrossa, che svirgola -, deviando di testa ancora un corner di Pellegrini (22’). Se non si fosse capito, la ripresa è stata assai più vivace, cosicché anche i portieri hanno trovato spazio per mettersi in mostra.

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