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Rizzitelli: “Ad Abraham serve Zaniolo. Nicolò ha una forza devastante”

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L'ex attaccante: "Mou ha stimolato Nicolò con le panchine, facendogli capire che non ha il posto assicurato"

Redazione

Oggi pomeriggio soffrirà a vedere Roma e Torino affrontarsi tra di loro, due squadre che Ruggiero Rizzitelli ha nel cuore avendo fatto la storia di entrambi. Una partita complicata, dove il Torino proverà a mettere i bastoni tra le ruote della Roma. Rizzitelli, oggi che partita si aspetta? "Gara difficile, tosta per la Roma. Juric è un maestro della fase difensiva, le sue squadre prendono sempre pochi gol. E questo Torino mi sembra vada bene da questo punto di vista. In più i giallorossi hanno sulle gambe la sfida di giovedì, mentre il Toro ha potuto preparare la partita tutta la settimana. Per vincerla, la Roma dovrà essere cinica, sfruttando le poche occasioni che le capiteranno" dice l'ex attaccante di Roma e Torino intervistato da Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

Da una parte Abraham, dall’altra Belotti. È anche la sfida a distanza tra i due centravanti? "Sì. Abraham deve crescere, migliorando nella fase di smarcamento. Gioca spesso spalle alla porta, deve andare a cercarsi di più gli spazi per giocare. Quando va in progressione mi sembra funzioni meglio, ma con la difesa del Torino non sarà facile. Belotti sta tornando lui, deve solo recuperare in pieno la fiducia in se stesso, nei suoi mezzi. L’infortunio gli ha fatto vivere un momento di grande difficoltà. Ma si sta riprendendo, questo è il momento in cui deve solo tornare a fare gol. Lui è uno che vive per questo, per segnare. Appena tornerà a farlo come prima tornerà anche il grande trascinatore che era prima. E il Toro ne beneficerà a dovere"Zaniolo seconda punta invece le piace? "Moltissimo, anche se lui è uno che può ricoprire tutti i ruoli offensivi. La serata con lo Zorya è stata oro, gli serviva una partita così. Mou lo ha stimolato con le panchine, facendogli capire che non ha il posto assicurato. Nico ha una forza devastante e con 30 metri davanti a sé può fare più male di quando invece ne deve fare 40 o 50. E con uno come lui al fianco anche Abraham funziona meglio. L’inglese ha bisogno di un giocatore che gli faccia da spalla, che gli tolga di mezzo almeno una marcatura".