Accoltellati un cliente e il titolare del locale vicino all’Olimpico. Sembra la vendetta per il tentato raid dei romanisti a Ponte Milvio

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VIDEO - La Roma arriva all'Olimpico per il derby: la carica dei tifosi giallorossi

È stato un assalto pianificato quello in cui, nella notte dopo il derby Lazio-Roma, sono stati accoltellati due tifosi giallorossi, uno dei quali è ancora in gravi condizioni. Il gruppo di ultrà biancocelesti, almeno otto uomini, ha aspettato che il Clover Pub di viale Angelico, a due passi dall’Olimpico e noto punto di ritrovo dei romanisti, fosse prossimo alla chiusura, quindi ha compiuto il suo raid quando all’interno erano presenti 4-5 persone. Come racconta Emanuele Zotti su 'La Gazzetta dello Sport', armati di spranghe e a volto coperto, poco dopo la mezzanotte, i laziali hanno fatto irruzione nel locale distruggendo tutto quello che si trovavano davanti. Un cliente di 30 anni è stato accoltellato più volte all’addome. Le sue condizioni sono apparse subito gravi e all’arrivo dell’ambulanza è stato portato al Santo Spirito in codice rosso e ricoverato in terapia intensiva. Non sarebbe in pericolo di vita. L’altro colpito è il titolare del pub: in un primo momento sembrava avesse riportato solo ferite lievi, tra cui una coltellata vicino al fegato suturata nella notte. La situazione è però peggiorata con il passare delle ore e ieri mattina è stato ricoverato al San Camillo. Le sue condizioni sono stabili.

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Gli autori dell’aggressione sono scappati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma la Digos e il commissariato Prati stanno indagando per rintracciare i responsabili accusati di tentato omicidio, lesioni aggravate e danneggiamento. Il raid sarebbe stata la risposta laziale a un tentato blitz dei romanisti immediatamente successivo alla fine del match. Due gruppi di circa 200 ultrà ciascuno hanno infatti cercato di raggiungere Ponte Milvio per guastare la festa dei rivali, fermati dalle forze dell’ordine.

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