Protocollo più duro: tamponi “centralizzati” e niente isolamento a casa

La Lega: “Nuova autoregolamentazione con i medici sportivi”. Ma c’è un tema: chi gestirà i risultati dei test?

di Redazione, @forzaroma

Il nuovo protocollo è quasi pronto. La Federazione Medico-Sportiva lo proporrà nelle prossime ore alla Lega di Serie A. Attenzione però, non toccherà le attuali norme del testo Figc validato dal Cts, ma le implementerà. Tradotto: non si abbasserà l’asticella della severità, ma si alzerà, soprattutto per impedire qualche interpretazione di stampo soft che ha caratterizzato questi mesi della seconda ripartenza, scrive Valerio Piccioni su La Gazzetta dello Sport. Le parole del presidente della Lega: “Oggi abbiamo deciso, come Lega Serie A – dice Paolo Dal Pino a “La politica nel pallone” su Radio 1 – di dare mandato alla Federazione medici sportivi italiani di darci un’autoregolamentazione ancora più severa, e sempre all’interno del protocollo Figc. Credo che ci debba essere un raccordo, non possiamo essere noi come Lega che, ogni mercoledì o domenica, dobbiamo sentire i direttori delle Asl che hanno degli approcci differenti”. Altra cosa che non è in discussione: le linee guida riguarderanno per ora soltanto la Serie A.

Ma che cosa cambierà? Intanto si va nella direzione della cosiddetta “centralizzazione dei tamponi”. La Federazione Medico-Sportiva proporrà uniformità di prelievo, trasporto, catena di custodia, conservazione. Resta una domanda: la Federazione Medico-Sportiva guidata da Maurizio Casasco sarà investita anche della “gestione” delle positività? Cioè il laboratorio, oltre agli obblighi della legge in termini di comunicazione dei casi emersi, dovrà avvertire il club ma anche una struttura ad hoc? Bisognerà vedere se le società accetteranno la presenza di un soggetto terzo nella gestione dei risultati.

Nelle linee guida si dovrà finalmente chiarire il concetto di “struttura concordata” in caso di positività di un membro del gruppo squadra: niente isolamento fiduciario a casa (su questo anche la Federazione aveva chiesto un chiarimento al Cts). Ci potrebbero essere, però, anche altre novità. Verrà limitato il ricorso ai test rapidi antigenici. Non potranno sostituire i tamponi molecolari, ma costituiranno un rafforzamento del sistema dei controlli.

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