L'ex centrocampista del secondo scudetto giallorosso: "Io via da Roma per colpa di Liedholm? No, per Cerezo..."

Herbert Prohaska è stato per due anni all’Inter vincendo la coppa Italia 1982, ed è passato alla Roma e si è preso uno scudetto. In quegli anni, un personaggio di culto.

"Tra Spalletti e Totti aveva ragione Francesco. E' il più grande romanista di tutti i tempi e voleva giocare sempre. Ma se avesse potuto fare il titolare in tutte le partite come una volta, Spalletti sarebbe ancora alla Roma, non all’Inter».

Eriksson invece nell’autobiografia ha scritto che lei lasciò Roma perché colpì Liedholm con una pallonata e lui non la perdonò. Vero?"Falso. L’ho colpito davvero ma lui, anche con un occhio gonfio, mi trattò come sempre. In realtà andai via perché Falcao trovò un nuovo accordo e il presidente Viola aveva già preso Cerezo. C’era posto solo per due di noi, mandarono via me".

Prohaska

Che ricordo resta?"Bello, a volte mi chiamano ancora. A Roma sono diventato una leggenda in un anno, nessun altro ha fatto così".

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