Problemi e sfortuna: se il pit-stop non aiuta

Problemi e sfortuna: se il pit-stop non aiuta

Già avere 13 calciatori in giro per il mondo non aiuta chi cerca di ritrovare i meccanismi di gioco. Come se non bastasse, sono arrivati anche gli infortuni di Schick e Pastore

di Redazione, @forzaroma

Ci sono soste rigeneranti e altre meno. Solo il Chievo (domenica) e poi il Real Madrid (fra 8 giorni) daranno risposte compiute sulla convalescenza della Roma, ma di certo a Di Francesco le cose potevano andare meglio. Già avere 13 calciatori in giro per il mondo non aiuta chi cerca di ritrovare i meccanismi di gioco. Se non bastasse, sono arrivate le discussioni su Zaniolo in azzurro e la conferma del momento no di Pellegrini anche in Nazionale (ieri era addirittura in tribuna) ad agitare un ambiente già poco sereno, scrive Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport“. Infine si sono materializzati gli infortuni di Schick e Pastore per certificare la sottile sfortuna che si aggira per Trigoria. Come in Formula Uno, non tutti i pit-stop sono perfetti.

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