rassegna stampa

A Ponte Milvio come un carnevale dedicato a Mapou

Prima della partita qualche centinaio di tifosi si è ritrovata a Ponte Milvio per brindare ancora al derby.

Redazione

La scena più bella arriva alla fine quando sul maxi schermo viene inquadrata la piccola Olivia De Rossi, in campo con il papà, e lo stadio l’applaude. Lei sorride timida e accenna un applauso, per ricambiare. È una delle poche immagini di una notte che, all’Olimpico, ha poche cose per cui essere ricordata. Inizia e termina con i bambini in campo e i papà a farsi i selfie, per emulare uno dei pochi momenti indimenticabili della stagione che si è appena conclusa. Era gennaio quando Francesco Totti, dopo la doppietta nel derby, si immortalò sotto al cuore del tifo romanista, ieri è toccato ai suoi compagni di squadra su indicazione della società. Che vuole far festa per il secondo posto, ma dei 45mila che assistono alla sconfitta contro il Palermo restano in pochi, così come pochi sono i sorrisi mentre si sentono le note di «Grazie Roma». Ce ne sono tanti di sorrisi per Balzaretti, il più applaudito fin dall’ingresso sulle note di «Ti porto via con me». «In questa notte fantastica», canta Jovanotti. E per Federico, che non giocava dal novembre 2013, lo è stata davvero: entrato in campo con i figli ha ricevuto solo affetto, al pari degli eroi del derby Yanga-Mbiwa e Iturbe.

IL CORTEO Festa all’Olimpico (con un ricordo commosso per Agostino Di Bartolomei e un tifoso che tenta l’invasione ma viene fermato sulla pista di atletica), ma anche fuori: prima della partita qualche centinaio di tifosi si è ritrovata a Ponte Milvio per brindare ancora al derby. Una sorta di carnevale spontaneo, con tanto di uomo mascherato da Yanga-Mbiwa, un busto dedicato al difensore, un nuovo coro e uno striscione: «Ubi Yanga, Minor Cessat»a guida della manifestazione. I tifosi hanno poi fatto il verso anche ai polacchi in corteo insieme ai tifosi della Lazio: loro erano Sharks (squali), i romanisti di ieri Dolphins (delfini) e durante i 90’, con un orecchio teso al San Paolo, nessun coro per i protagonisti di oggi in campo, ma tanti per quelli di ieri che hanno fatto la storia del club e che forse la faranno in futuro (applausi al gol di Romagnoli con la Samp). Ignorato, in attesa di quella che si preannuncia come una estate molto calda, il presidente Pallotta.