Si continua a trattare su due aspetti: formula d’acquisto e ingaggio del giocatore

daje-roma-daje

VIDEO - Dybala alle prese con il dialetto romanesco: "Daje Roma daje"

Un altro giorno se n’è andato via così, senza l’attesa fumata bianca, ma i segnali per l’arrivo in giallorosso di Georginio Wijnaldum sembrano essere positivi, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

Wijnaldum Netherlands Training Session and Press Conference - UEFA Euro 2020: Round of 16

Roma e Psg continuano a trattare: non sono arrivate alla quadratura del cerchio, ma alla fine l’affare dovrebbe andare in porto. Sono due gli ostacoli ancora da superare per arrivare al traguardo: la formula per l’acquisto del giocatore - per il quale il Psg ha aperto al prestito - e l’ingaggio da corrispondere al centrocampista olandese, che non intende effettuare troppe rinunce rispetto ai soldi già garantiti che ha con il club transalpino fino al 2024. Due ostacoli non insormontabili, ma ci sarà da sudare ancora un po’ per trovare gli incastri giusti, a tutte le latitudini.

La Roma sta pensando anche a come poter soddisfare lo stesso Wijnaldum. Che, va ripetuto, fino al 2024 ha garantiti sette milioni a stagione, più due di bonus abbastanza facili da raggiungere (soprattutto in un club destinato a vincere come il Psg). La Roma vorrebbe avvalersi degli effetti del Decreto crescita, spalmando l’ingaggio su più annualità (almeno fino al 2025). Ma l’olandese vuole comunque più di quanto ha già garantito da contratto.

Nel frattempo, Belotti resta in attesa che la Roma piazzi altrove uno tra Shomurodov e Felix, con l’ubzeko che sta trovando degli estimatori, ma nessuno sembra orientato ad accettare quell’obbligo di riscatto che invece chiede Tiago Pinto. Anche il Bologna ha fatto la sua offerta, ma solo con un eventuale diritto, visto che Eldor in rossoblù andrebbe comunque a fare il vice di Arnautovic.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti