Per ripartire tamponi a tutti e check-up approfonditi

Gravina pensa alla salvaguardia di calciatori e staff. Attenzione speciale per i contagiati

di Redazione, @forzaroma

Tornare in campo? Sì, ma con tutte le precauzioni possibili. Forse s’è già perso tempo. Ecco perché ieri Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha incaricato la commissione medico scientifica federale. Per capire — se e quando scadrà il lockdown — cosa fare in concreto per non mettere a rischio la salute dei giocatori (e degli staff). La commissione, scrive Fabio Licari su La Gazzetta dello Sport, dovrà definire una serie di raccomandazioni, destinate alle leghe, per mettere in sicurezza gli addetti ai lavori.

I rischi sono molto alti. I medici potrebbero avere responsabilità legali se non tutte le misure fossero rispettate e ci fossero contagi. Se per i giocatori saranno necessari controlli accurati, prima di tornare in campo, e naturalmente tutti dovranno fare i tamponi, speciale attenzione servirà per chi è stato contagiato. In Serie A, una dozzina. Non sarà solo questione di recupero della condizione. C’è il rischio di effetti collaterali, soprattutto al cuore.

Molti club di A si sono assicurati i tamponi che andranno fatti prima di un’eventuale ripresa. Per le coppe serviranno forse protocolli internazionali. Perplesso il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Che il 16 o il 20 maggio avremo una libertà di manovra diversa ce lo auguriamo. Da lì ad andare in aeroporto tre volte a settimana la vedo più dura”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy