Per ora da Pallotta solo un prestito: arrivano 30 milioni

Il presidente versa come anticipo di ricavi, ma il debito sale ancora. DaGrosa frena: “Club sotto esame, interesse esagerato”

di Redazione, @forzaroma

Comunque lo guardi, non il migliore dei mondi possibili. Con tre malinconie, per i tifosi della Roma, da dover metabolizzare, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

La prima è quella del no opposto all’offerta di Dan Friedkin per acquistare il club (575 milioni), la seconda è che si stanno avvicinando al dossier affaristi come Joseph DaGrosa, che ieri ha confermato il suo interesse, pur capendo di non potersi avvicinare ad una proposta come della del magnate califor-texano, che molti sperano possa riaffacciarsi. “Posso confermare che la Roma è uno dei numerosi club esaminati in maniera molto preliminare – ha detto l’ex presidente del Bordeaux a Offthepitch –, ma il nostro coinvolgimento è stato esagerato. Sono sicuro che Pallotta abbia molte opzioni e siamo solo una di quelle“. E a Trigoria lo sperano, visto che il passato francese non rassicura.

La terza malinconia è la maniera con cui il presidente è andato incontro alle esigenze della società. Ci si aspettava una tranche dell’aumento di capitale mancante (42 milioni per la quota di maggioranza), invece ne sono arrivati 30 di prestito come anticipo di crediti legate ai futuri introiti di biglietteria. Questo porterà nelle casse 26 milioni, mentre il resto andrà alle banche che hanno condotto l’operazione, con un fattore di sconto molto alto, tra l’11,475% e il 17,718%. In pratica, questa manovra è destinata ad aumentare l’indebitamento complessivo della società, che così salirà a circa 330 milioni, quando il bilancio al 30 giugno sarà chiuso con un fatturato intorno ai 195 milioni e perdite intorno ai 110.

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