Pastore: “Tre sedute al giorno e la gioia dei bambini: a casa mi alleno così”

Pastore: “Tre sedute al giorno e la gioia dei bambini: a casa mi alleno così”

La quarantena dell’argentino: “La Roma ci ha inviato programmi e attrezzi. Il 3 aprile? Sarà dura ripartire”

di Redazione, @forzaroma

Javier Pastore, dopo esser tornato a tutti gli effetti un giocatore di calcio, ora da qualche mese sta lottando contro un problema all’anca che l’ha tenuto a lungo ai box. Ma lo stop un vantaggio ce l’ha: può riposare – scrive Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport” – guarire e provare a ripresentare ai nastri di partenza un po’ come aveva fatto a inizio stagione.

Ora che è costretto a stare a casa sua, sta cercando di rimettersi in pista con una serie di allenamenti specifici. Uno smart working atletico e fisico, esattamente come un po’ tutta la squadra: “La mattina mi alleno, poi pranzo con la famiglia e mi alleno di nuovo nel pomeriggio, trascorrendo il mio tempo a casa. Invece di fare solo un allenamento lo faccio sezionato in tre parti, per occupare maggiormente il tempo a mia disposizione. La Roma ci ha inviato un programma con relativi materiali, che si tratti di una bicicletta o di qualunque altra cosa sia utile per eseguirlo. E io ne approfitto anche per stare il più possibile con i miei figli: per noi che viaggiamo sempre, stare 24 ore con loro è una sensazione molto bella. Dovevamo allenarci questo mercoledì in più gruppi, ma dopo le decisioni prese dal Governo italiano è ancora tutto fermo. E non sappiamo se realmente tutto terminerà davvero il 3 aprile. Per me, infatti, la situazione attuale potrebbe durare anche oltre quella data. Di certo prima di tornare a giocare di nuovo i club ci daranno un periodo di 15 giorni per una mini-preparazione”. 

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