Pastore, Nzonzi, Olsen… tutti i flop dell’era Monchi

Pastore, Nzonzi, Olsen… tutti i flop dell’era Monchi

Nel 2017 e 2018 speso 270 milioni per gli acquisti della Roma. Solo 7 fanno parte dei programmi attuali, gli altri sono un peso

di Redazione, @forzaroma

Per Petrachi è una sorta di mercato nel mercato: da una parte lavora per consegnare a Fonseca la rosa più adatta, dall’altra è costretto a cercare una sistemazione a quei giocatori pagati a peso d’oro dal suo predecessore e che hanno fallito in parte, o del tutto, a Roma, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.

C’è chi, come Coric, è stato pagato sei milioni e guadagna più di un milione. Trovargli squadra non è facile, visto che in Serie A non si è mai visto. Discorso simile per Bianda (11 milioni bonus compresi) che ha faticato anche nella Primavera. Gonalons, pagato 5 milioni, non si è mai allenato, ha qualche offerta dalla Francia ma ancora niente di concreto, mentre Olsen sembrava destinato al Montpellier ma per ora è tutto saltato. L’unico che ha mercato è Defrel (23 milioni, di cui 20 fissi): era con un piede sull’aereo per Cagliari, ma al momento è sceso e continua ad allenarsi a Trigoria.

I casi più eclatanti sono quelli di Pastore, Nzonzi e Schick. Se però l’argentino, prima di doversi fermare per l’ennesimo infortunio muscolare, sembrava aver in qualche modo convinto Fonseca almeno a dargli un’occasione, gli altri due non hanno mai dato l’impressione di poter avere una possibilità. Pastore appare destinato a restare, perché il contratto è pesantissimo (4,5 milioni a stagione fino al 2023), mentre Nzonzi e Schick cercano squadra.

Nel 2020-21, salvo sorprese, nella Roma non ci sarà più Kolarov, all’ultimo anno di contratto con i giallorossi, decisamente l’acquisto più riuscito di Monchi per qualità e prezzo (appena cinque milioni). Bene sono andati anche Lorenzo Pellegrini, riportato a casa per dieci milioni, ma il contratto era stato fatto anni prima da Walter Sabatini, Ünder, pagato meno di 15 milioni, e Zaniolo, costato 4,5 milioni. Da valutare a lungo raggio, invece, i 20 più 10 di bonus spesi per Cristante e i quasi 18 pagati per Kluivert. Per Monchi erano delle certezze, per Fonseca due calciatori che fanno parte della rosa ma non hanno, per ora, il posto da titolare

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