Passaggio e polemica, Fonseca: “Perché in campionato non giochiamo lunedì?”

Passaggio e polemica, Fonseca: “Perché in campionato non giochiamo lunedì?”

Il tecnico giallorosso incassa la qualificazione («Contava quella, possiamo migliorare») e critica il calendario: «Assurdo, i giocatori non sono robot, difficile recuperare le energie»

di Redazione, @forzaroma

Qui nel 2016 aveva fatto 5 gol con il suo Shakthar, ultima squadra straniera a vincere in casa del Gent. Ieri gli è bastato quello di Kluivert per festeggiare, ma anche Paulo Fonseca sa che la sofferenza per venire via con la qualificazione è stata forte. “L’obiettivo era qualificarsi e ci siamo riusciti – dice l’allenatore giallorosso – È stata una partita difficile, perché il campo era molto pesante e il Gent è una squadra forte” riporta La Gazzetta dello Sport.

A Fonseca la squadra è piaciuta a tratti: “Lì abbiamo sbagliato troppe volte il primo passaggio, dopo aver recuperato palla. Potevamo fare meglio in contropiede, abbiamo la qualità per farlo. Dovevamo restare più corti, ma è anche vero che loro giocavano in profondità ed allora non è facile riuscirci. Nel primo tempo però non abbiamo fatto bene neanche dal punto di vista difensivo, abbiamo lasciato troppi spazi. Nella ripresa, invece, siamo andati meglio”.

“Sarà difficile anche riavere Diawara per l’andata degli ottavi – dice Fonseca – È complicato avere stabilità quando hai così tanti infortuni come li abbiamo avuti noi. Penso proprio a Diawara e Zaniolo, solo per citare gli ultimi due. Ma anche a Mkhitaryan, che non abbiamo avuto a lungo ma che per noi è molto importante. E lo ha dimostrato anche in questa partita. Detto ciò, è chiaro che questa squadra possa migliorare. E sia anche migliorabile”. La chiusura è sulla sfida di Cagliari, che si giocherà domenica alle ore 18: “Non capisco perché in Italia le squadre impegnate in Europa League non possano mai giocare di lunedì – chiosa con un sorriso amaro Fonseca – Penso dipenda dalle tv, non abbiamo la forza di cambiare questa situazione, ma è assurdo. I giocatori non sono robot ed è difficile recuperare senza avere neanche le 72 ore previste dal regolamento. Soprattutto dopo aver giocato su un campo pesante come questo”.

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