Entro il 12 agosto il presidente confermerà alla Covisoc i suoi impegni Vitek: su Tor di Valle il sì fra pochi giorni

Non è un vero conto alla rovescia, ma ogni promessa è debito, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Così James Pallotta, entro il 12 agosto, ha assicurato che fornirà alla Covisoc le garanzie necessarie per iscrivere la Roma al campionato. Non che la questione sia stata mai messa in discussione, però i problemi in cui versano i conti della società giallorossa sono tali da mettere in pericolo la cosiddetta continuità aziendale, che però sarà messa in sicurezza dalla conclusione dell’aumento di capitale, previsto entro fine dicembre.

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Intanto, al massimo per i primi di agosto si attende la risposta dello stesso Pallotta all’ultima offerta di Dan Friedkin per acquisire la società: 490 milioni pagabili in un’unica soluzione, a cui seguirà una iniezione di liquidità nel club pari a 85 milioni. La sensazione però è che, se l’asticella non si avvicinerà ai 600 milioni richiesti dal presidente, non sarà facile strappare un sì. Ed è per questo che Pallotta gioca anche su altri tavoli. Quello della cordata sudamericana - che ha sede in Uruguay e gli azionisti più importanti in Ecuador - e quella che porta nei Paesi Arabi, veicolata da un noto politico italiano tifoso giallorosso. Da Trigoria, però, fanno sapere come - se si eccettua le parti di «due diligence» effettuabili in «dataroom» - ancora nessun documento è stato chiesto per completare una ricognizione sui bilanci delle 12 società che compongono la galassia As Roma.

Quanto allo stadio, dal punto di vista politico, la maggioranza 5 Stelle in Comune vorrebbe che Vitek acquistasse da Parnasi i terreni di Tor di Valle il prima possibile, così da dare il via libera al progetto. E l’impressione è che il traguardo non sia lontano.. Anche perché tre giorni fa, nell’ultima, riunione, è stata licenziato il testo definitivo della convenzione.

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