Il presidente giallorosso accusa tutti dagli Usa. Il tecnico: "L’Atalanta ormai è irraggiungibile"
VIDEO - L'arrivo nella sede della Roma di Marc Watts, presidente del Friedkin Group
Aveva cambiato mezza squadra per dare una scossa, aveva mostrato sicurezza in conferenza per infondere fiducia ai suoi giocatori, si è ritrovato con l’ennesima sconfitta di un 2020 da incubo per lui e per la sua Roma, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.
Ormai lontana, lontanissima, parente di quella squadra che a fine 2019 aveva nel mirino il piazzamento Champions e forse anche qualcosa in più. Paulo Fonseca, sguardo basso e serenità del passato ampiamente archiviata, fa i conti con numeri che certificano la crisi della Roma, alla seconda sconfitta di fila da quando si è tornati a giocare.
"Una partita vergognosa", tuona James Pallotta dagli Usa. Salutata la Champions, di questo passo è a rischio anche l’Europa League.
I numeri, in questo senso, non mentono: dall’inizio dell’anno solare, in campionato, la Roma ha perso sette partite su dodici, di cui quattro in casa contro Torino, Juventus, Bologna e Udinese. In questi mesi Pau Lopez e Mirante hanno mantenuto la porta inviolata soltanto contro il Lecce, per il resto chiunque è riuscito a segnare ai giallorossi. La squadra ha perso certezze ed equilibrio, i conti in rosso del club con i giocatori, come svelato da Pastore, che si sentono tutti sul mercato perché la Roma ha bisogno di soldi e l’allontanamento di Petrachi hanno reso ancora più critica una situazione già difficile. E le scelte, non sempre corrette, di Fonseca, hanno fatto il resto.
"Sono preoccupato, non c’è un problema tattico ma mentale. - ha detto Fonseca a fine gara - Ormai recuperare l’Atalanta è impossibile ma dobbiamo lottare fino alla fine".
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