Occhio a Ibra Chi lo ferma il mostro? Kjaer cresce Heinze lotta

di Redazione, @forzaroma

(La Gazzetta dello Sport – A.Catapano) – Mamma mia che impressione sabato a Milano

. Contro l’unica squadra che superi la Roma in tutte le statistiche più care a Luis Enrique: possesso palla, seppure di poco 30’28” di media contro 30’18”, tiri dentro 6,3 e 5,4, palle giocate 675,3 e 654,7, percentuale di passaggi riusciti 71,5 e 70,4, supremazia territoriale 13’47” e 13’38”, percentuale di pericolosità: 63,2 contro 57,6. Contro la capolista, la seconda difesa, il primo attacco del campionato. Non a caso, il Milan è la squadra che Luis Enrique prende a modello. Soprattutto, però, i giallorossi giocheranno contro quel mostro di Zlatan Ibrahimovic, ammesso che si rimetta in piedi o Allegri non voglia risparmiarlo per la super sfida con il Barcellona. I suoi numeri, sì, fanno davvero paura: 20 reti capocannoniere, of course, 90 tiri, 60 assist, di cui 5 vincenti. Come lo fermi uno così, con Kjaer e Heinze?

Un incubo Forse è più facile aspettarsi che abbia la luna storta o un po’ di mal di schiena, al limite qualche linea di febbre. Magari, se le due cose gli capitano insieme, succede che pure lui diventi normale e, quindi, arginabile. Come è stato a Torino martedì sera, controllato a vista dai difensori juventini e surclassato a distanza da Vucinic. Poi, però, riaffiora il ricordo della gara d’andata, che Ibrahimovic fece sua con irritante facilità: due gol in fotocopia, Juan e Burdisso sovrastati come ragazzini, l’ennesima prestazione monstre dello svedese contro la Roma. Ibra è andato a segno otto volte contro i giallorossi, sei in campionato 1 con la maglia della Juve, 3 con l’Inter, 2 col Milan, una in Champions giocava nell’Ajax e una in Coppa Italia sempre da nerazzurro. […]

Però… Soprattutto, Kjaer e Heinze scenderanno in campo con lo spirito giusto, quello mostrato contro il Genoa: il danese sembra uscito finalmente dal tunnel, anche se una certa apprensione continua a crearla; l’argentino non si è stancato di lottare, con unghie, denti, anticipi, chiusure e molto mestiere. L’unica cosa che lo preoccupa in queste ore è il dolore all’anca che lo tormenta da lunedì: ieri si è allenato a mezzo servizio, lo stesso probabilmente farà oggi, domani sarà il giorno decisivo per valutarne le condizioni. Heinze è adrenalinico di suo, non ha bisogno di stimoli particolari per dare il fritto, come si dice qui.[…]

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