Nuovo protocollo, bolla di 7 giorni in ritiro

La proposta dei medici ai club: laboratorio unico, Authority della Lega, più tamponi

di Redazione, @forzaroma

Laboratorio unico, bolla in ritiro per una settimana, tamponi prepartita più a ridosso della gara, Authority di riferimento attiva 24 ore su 24 all’interno della Lega, richiesta al ministero della Salute di individuare una “figura di riferimento” che coordini e indirizzi le Asl per evitare “difformità”. Sono alcune delle “raccomandazioni” che la Federazione Medico-Sportiva ha proposto alla Lega e che ieri sono state girate a tutti i club di Serie A, scrive Valerio Piccioni su “la Gazzetta dello Sport”. Obiettivo: in una fase di emergenza e con un preoccupante rialzo delle positività anche nel calcio, stringere le maglie del protocollo Figc validato dal Cts. Per il via libera non ci sarà necessità di un sì in sede federale. Peraltro Gravina condivide il tentativo di declinare in maniera più severa le norme. In ogni caso, queste novità riguarderanno soltanto il pianeta Serie A.

Il laboratorio unico e la bolla sono i punti chiave. C’è una svolta verso il modello antidoping con una centralizzazione di tutti i passaggi: prelievo, trasporto, analisi, conservazione. Il positivo sarà positivo anche se “rilevato debolmente”, indipendentemente dalla carica virale. Spetterà alla Lega individuare l’azienda che assicurerà tutti i servizi. L’obbligo, però, di avvertire la Asl sarebbe sempre in capo al club. Anche per avere il via libera alla quarantena soft che scatta in caso di positività. Che tornerebbe alla sua versione originaria, quella del tutti in ritiro. Solo dal settimo giorno, e dopo l’esito di un tampone molecolare, sarebbe possibile proseguire la quarantena a casa.

Quanto alla periodicità dei tamponi, di fatto si torna anche qui alla tabella di marcia iniziale. Al test molecolare pre partita si aggiunge quello dopo 3-4 giorni. Cambierebbe anche l’utilizzo dei test antigenici rapidi. Che non sarebbero usati “in alternativa”, ma in forma aggiuntiva in particolari circostanze.Ora il pallino passa dalla parte dell’assemblea dei club: tocca a loro accettare o meno le “raccomandazioni” della Federazione Medico-Sportiva superando qualche mal di pancia soprattutto sulla durata dell’ormai famigerata (ma poco realizzata finora) bolla.

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