Nuova vita Perotti: “Ma quel pallone quanto pesava…”

L’argentino finalmente a segno dopo 298 giorni. La sfida per me valeva come una finale mondiale

di Redazione, @forzaroma

Erano nove mesi che Diego Perotti non segnava in Serie A, dalla partita contro il Napoli dello scorso 3 marzo. Ecco perché il gol su rigore che ha sbloccato la sfida contro il Sassuolo è stato più di una liberazione. “Il pallone pesava di più rispetto ad un derby, questa partita per me valeva come una finale di Coppa del Mondo. In quei momenti ho pensato a tante cose. E’ stato un rigore difficile per quello che ho vissuto negli ultimi mesi, volevo segnare per me e i compagni” ha detto a fine match. Forse, anche per Patrik Schick, che il rigore di Perotti se l’era procurato e poi ha segnato anche il 2-0. In mezzo, un quasi autogol sotto la curva Nord da brividi per tutti, lui per primo, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport. All’8a di fila in campionato è arrivato il gol che aspettava e sono arrivati anche gli applausi quando ha lasciato il posto a Dzeko, che scherzando, o forse no, ha detto a Di Francesco: “Meno male che non ho giocato, così Schick ha fatto gol”.

“Ci sono dei passaggi di crescita per alcuni giocatori – l’ammissione Di Francesco -. Oggi ha attaccato benissimo e poteva fare anche qualche gol in più. Su di lui la Roma ha investito tanto, servono delle prestazioni per convincere tutti. Tommasi doveva andar via con la polizia, poi…”. Poi ha vinto uno scudetto, ma questa, per ora, è un’altra storia.

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