La fase protettiva è "totale": decisivo l’apporto degli altri reparti. In Europa solo Barcellona e Manchester Utd hanno subito meno gol
Cambiano le coppie centrali, gli esterni, gli avversari: il totale dice cinque reti subite in dieci giornate di campionato. Quattro dei quali – contro Inter e Napoli – sanguinosi dal punto di vista del risultato, ma l’evoluzione della specie difensiva giallorossa non può non essere una buona notizia per Di Francesco. Se poi sarà davvero l’arma vincente per inseguire il massimo traguardo, è presto per dirlo e non è neppure così scontato, considerati i rapporti di forza dell’attuale Serie A. Nei maggiori campionati europei solo Barcellona (3) e Manchester United (4) hanno incassato meno reti della Roma, sul podio alla pari del sorprendente Leganes.
Di Francesco spinge sull'assetto difensivo: "Sì, è vero, ci lavoriamo molto, all’inizio c’erano state alcune difficoltà – ha raccontato l’allenatore giallorosso –. Ora, invece, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La squadra è cresciuta nelle aggressioni, non quelle basse ma alte: il lavoro dei centrocampisti e degli attaccanti permette alla linea di difesa, anche se composta da giocatori individualmente non velocissimi, di rimanere alta, così da leggere bene ogni situazione".
(D. Stoppini)
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