Nainggolan non finisce mai: «Voglio vincere qualcosa»

Il centrocampista giallorosso è uno degli stakanovisti del calcio europeo: 21 partite in 87 giorni (16 con la Roma, 5 con il Belgio), 1797′ giocati dal 22 agosto. Sempre più fondamentale sia per la squadra di Garcia che per la nazionale di Wilmots

di Redazione, @forzaroma

Dal 22 agosto Nainggolan non si è mai fermato: 16 partite con la Roma e 5 con il Belgio, 21 partite in 87 giorni, una ogni 4. 1797′ giocati, una media di 85,5′ ad incontro. Sia per Garcia che per Wilmots il centrocampista è fondamentale.

Anche se in Belgio non sempre è stato così. Come sottolinea Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport”, Nainggolan ha visto i Mondiali 2014 da casa: «Meritavo un posto — ha detto e ribadito — ma il passato ormai è passato». Anche nel suo paese sta diventando sempre più importante: i media gli dedicano articoli e servizi tv. Intanto la stampa lo ha inserito nella probabile formazione di stasera. Lui si sente bene e in grado di giocare sempre, anche se, un po’ per scaramanzia e un po’ per umiltà, non lo dice.

Sabato la Roma va a Bologna. L’ultima vittoria dei giallorossi contro gli emiliani porta però la sua firma: era il 22 febbraio 2014, il centrocampo giallorosso era quello che dovrebbe scendere in campo anche tra qualche giorno (il belga, poi De Rossi e Pjanic) e Radja segnò di destro su assist proprio di Miralem. «Quest’anno tra club e nazionale spero di vincere qualcosa — ha ammesso Nainggolan prima della sfida contro l’Italia —. Gioco in due squadre molto forti, penso di avere la possibilità di poterlo fare».

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